Olanda: lettera pastorale su migranti e rifugiati” “

“Una società che non tollera dissidenti, anche quando costoro si fanno portatori di valori importanti per questa stessa società, non dà una prova di forza, ma di debolezza”. Questo è quello che affermano i vescovi olandesi nel ripubblicare il 3 giugno, aggiornata e adattata alla mutata situazione contemporanea, la lettera pastorale “Ero straniero, lettera pastorale sui migranti e i rifugiati”, già pubblicata nel 1998. La società multiculturale e multireligiosa che è sorta nel nostro Paese, pone a tutti noi richieste estranee”, scrivono i vescovi, e “con questa lettera attualizzata vogliamo contribuire al dibatto pubblico su questi problemi”. “La situazione dei migranti ci sta molto a cuore”, scrive nella sua premessa mons. Muskens, vescovo di Breda, referente per il dialogo interreligioso all’interno della Ce olandese e tre sono, per gli estensori, le intenzioni della lettera: la prima è l’avverarsi della preoccupazione per il fatto che la società europea è più incline a chiudersi mentalmente e strutturalmente di fronte agli stranieri che non a cercare il loro benessere; la seconda è voler fornire un contributo a una società migliore possibile di olandesi autoctoni e allo stesso tempo di nuovi entranti permanenti. L’ultimo obiettivo che la lettera esprime è che i migranti cattolici si sentano a casa nella comunità ecclesiale e possano contribuirvi con il proprio vissuto. Questo momento “chiede a tutti noi”, concludono i vescovi “di mantenere una società all’interno della quale esistano contrasti e idee differenti come forse mai prima d’ora”.