il mediatore europeo" "

I grandi obiettivi ” “

Anche il "difensore civico" dalla parte del Trattato costituzionale ” “” “

“Spetta anche al Mediatore europeo far conoscere ai cittadini i contenuti del Trattato costituzionale, i principi-cardine, le riforme in esso contenute, i grandi obiettivi che i paesi aderenti si sono dati assieme. Noi non ci tiriamo indietro rispetto a questo compito. Se ciascuno farà la sua parte, sono convinto che giungeremo a un risultato positivo, ossia alla ratifica della Carta in tutti i 25 Stati membri e dunque alla sua entrata in vigore”. NIKIFOROS DIAMANDOUROS ricopre dal 1° aprile 2003 il ruolo di Mediatore, ossia di “difensore civico”, “ombudsman” secondo alcune lingue ufficiali dell’Ue. Dalla sede della sua istituzione, a Strasburgo, lancia – attraverso il Sir – un forte messaggio “europeista”, convinto che “la Costituzione è un passo avanti decisivo nella storia comunitaria”. Proprio in queste settimane diversi Paesi sono impegnati per la ratifica nazionale del Trattato costituzionale, o per via parlamentare o mediante voto popolare. Gli occhi sono puntati sulla Francia, dove si svolgerà il referendum domenica 29 maggio. Secondo lei il dibattito sta coinvolgendo i cittadini? “Sono ottimista in questo senso. Il processo di ratifica della Carta nei venticinque Stati membri ha innescato sicuramente vivaci dibattiti e discussioni sul significato della cittadinanza europea. E il caso della Francia è emblematico. Io credo che il compito di tutti, dai politici ai mass media, sia di far conoscere il contenuto della Costituzione. Ma anche, e più ancora, la sua importanza fondamentale come base per costruire l’Europa unita, secondo quel processo di integrazione avviato nel secondo dopoguerra”. Siamo dunque a una fase cruciale della storia comunitaria. Ma gli sviluppi futuri saranno diversi a secondo che i cittadini, francesi o di altri Paesi, e i parlamenti, dicano “sì” oppure “no” al Trattato… “Naturalmente. Come ho scritto anche nella ‘Relazione annuale 2004’ sull’attività del Mediatore, che ho recentemente presentato al Parlamento europeo, non si può negare che lo sviluppo dell’Europa dei cittadini è giunto ad una svolta delicata. Mi auguro che la Costituzione raccolga il consenso degli elettori e dei parlamenti, perché essa è garanzia di crescita per l’Unione. In qualità di osservatore alla Convenzione europea, che ha prodotto la bozza della Costituzione, mi sono battuto strenuamente affinché gli interessi dei cittadini fossero al centro del dibattito. Ad esempio, il diritto di presentare denunce al Mediatore è una parte importante del testo. Più ancora, credo sia fondamentale l’avervi inserito la precedente Carta dei diritti fondamentali nella Costituzione, che ora rappresenta la seconda parte del testo”. Perché considera tanto importante questa decisione? “Perché l’Europa si costruisce per i cittadini, per il loro bene. E con i cittadini. Ma essi devono essere coscienti dei loro diritti e della possibilità di difenderli. Anche nei confronti delle stesse istituzioni di Bruxelles e Strasburgo. E qui sta il compito del mediatore: tutelare le persone, le associazioni, le imprese nei loro diritti rispetto all’amministrazione comunitaria. Occorre inoltre impegnarsi per diffondere la conoscenza di tali diritti e degli strumenti per farli valere. Ho osservato di fronte all’Europarlamento che per realizzare il potenziale della Carta è necessario un intervento ‘proattivo’, in modo che i cittadini siano consapevoli delle nuove possibilità loro offerte. Insisto infine nel dire che tra le sfide che il ‘difensore civico’ avrà di fronte, la prima riguarda la capacità di garantire che i diritti sanciti dalla legislazione comunitaria siano rispettati a tutti i livelli all’interno dell’Ue. Questa è la prima strada per avvicinare i cittadini alla ‘casa comune’ europea e alle sue istituzioni”. Scheda “Nel 2004 sono state presentate complessivamente 3.726 denunce, con un incremento del 53% rispetto al 2003. Tale aumento è dovuto per il 51% alle denunce provenienti dai 10 nuovi Stati membri”. La “Relazione annuale 2004” traccia un bilancio positivo del lavoro del Mediatore europeo, una delle istituzioni comunitarie più recenti (è stata creata dieci anni fa), con sede a Strasburgo e guidata dal greco Nikiforos Diamandouros. Lo staff dell’istituzione è passato in questi anni da 2 a 38 dipendenti, che dovrebbero diventare 51 entro il 2005. Il lavoro del mediatore è cresciuto in maniera esponenziale e sempre più cittadini, imprese, associazioni si rivolgono all’ufficio di Diamandouros per ottenere giustizia, ossia per la tutela dei propri diritti nei confronti delle istituzioni dell’Unione (soprattutto verso la Commissione). “Per la prima volta oltre la metà delle denunce sono state presentate per via elettronica – si legge ancora nella Relazione -. Nel 70% dei casi il Mediatore è stato in grado di aiutare il denunciante, avviando un’indagine, trasmettendo la denuncia all’organo competente, o fornendo consulenza per dare una rapida ed efficace soluzione al problema sollevato”. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1371 N.ro relativo : 40 Data pubblicazione : 25/05/2005