Eurostat l’Ufficio statistico delle Comunità europee ha pubblicato i dati relativi alla crescita economica di Eurolandia per i primi tre mesi del 2005 e le stime per il secondo trimestre. Se nel periodo gennaio-marzo si registra una breve ripresa del Pil comunitario (+0,5%) dovuta soprattutto al +1% fatto registrare dalla Germania, Bruxelles è stata costretta a ribassare le previsioni di crescita per il periodo aprile-giugno; il Pil dei 12 Paesi dell’area dell’euro dovrebbe infatti crescere di una percentuale compresa tra lo 0,2% e lo 0,6%, stima inferiore rispetto alle aspettative di inizio anno. Se confermato, il dato rappresenterebbe il livello minimo di crescita degli ultimi tempi. Le preoccupazioni maggiori riguardano le economie di Olanda e Italia, che hanno entrambe fatto segnare nel primo trimestre una crescita negativa (rispettivamente 0,1% e 0,5%). Eurostat lancia l’allarme per il rischio stagnazione, dovuto a “debolezze strutturali” di un sistema che fatica ad esportare ed “investe poco in ricerca e capitale umano”.