La conferenza episcopale tedesca si è pronunciata sulla proposta del Senato di Berlino di inserire nel programma scolastico una lezione sui valori obbligatoria per tutti gli studenti. In un comunicato i vescovi dichiarano di seguire “con preoccupazione” tali sviluppi, che avrebbero a loro parere l’effetto di “far scomparire di fatto dalle scuole la lezione di religione”. Tale atteggiamento viene definito “un errore”, che “vale soprattutto anche in considerazione della convivenza di persone con convinzioni religiose ed ideologiche differenti”. “La lezione di religione è una materia riconosciuta in tutto lo Stato, apprezzata da genitori e studenti. Nessuno contesta seriamente che occuparsi di questioni religiose ed etiche non appartenga al compito educativo della scuola”, argomentano i vescovi. “Ma la religione non può essere trasmessa senza religiosità. Questo vale per la fede cristiana, ma anche per altre religioni. Il messaggio cristiano può essere insegnato in modo convincente solo da coloro che ne condividono l’essenza”. “È da temere” prosegue il comunicato “che in questa nuova materia obbligatoria si venga informati senza impegno su Cristianesimo, Ebraismo, Islam, Buddismo e altre religioni e si parli in maniera generale di valori. Ciò sottolineano i vescovi – va contro la serietà con cui la formazione religiosa ed etica dovrebbe essere impartita nella scuola”.