francia" "
“Tre sfide devono motivare i cristiani nel considerare l’Europa una grande causa nella quale impegnare le proprie responsabilità”: vengono elencate da padre Gabriel Nissim, presidente dell’associazione Decere, in una nota scritta in vista del prossimo appuntamento referendario del 29 maggio, durante il quale la Francia dovrà pronunciarsi sull’adozione del Trattato costituzionale europeo. La nota è stata inviata a tutti i parroci dall’arcivescovo di Strasburgo mons. Joseph Doré. “Pace e riconciliazione innanzitutto”, questa è la prima sfida secondo padre Nissim: “Si tratta di imparare a vivere non più per se stessi ma insieme e gli uni per gli altri, nel rispetto della diversità delle nostre lingue, culture e religioni”. La seconda sfida “è il nostro modello economico europeo, caratterizzato da un alto livello di protezione sociale”: “L’Europa che vogliamo in quanto cristiani afferma , deve assicurare a ciascuno un certo numero di diritti sociali fondamentali, tra cui il diritto ad una vita familiare e il diritto al lavoro”. Questo presuppone “un’Europa aperta, consapevole della propria responsabilità nei confronti del resto del pianeta, capace di sviluppare una cultura dell’accoglienza”. La terza sfida riguarda il contributo dei cristiani “a far fruttare oggi l’eredità cristiana dei valori che hanno fatto l’Europa”, una responsabilità attuabile “vivendo in prima persona questi valori”. “La costruzione europea conclude padre Nissim ha ancora molta strada da fare. Del resto nessuna forma di società umana può essere assolutizzata. L’Europa può comunque essere per molti un segno forte di speranza”.