Belgio: il card. Danneels ricorda l’elezione del papa” “

In un’omelia pronunciata sabato 30 aprile, il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Bruxelles e primate della Chiesa belga, ha ripercorso i momenti “storici” della elezione di papa Benedetto XVI. “Quindi giorni fa – ha detto – c’era là un uomo, sull’altare della Cappella Sistina, dietro di lui l’immenso affresco del giudizio di Michelangelo. A questo uomo è stata posta una semplice domanda: ‘Accetti?’. Tutti l’hanno visto, tutti hanno sentito la sua risposta”. Non si trattava – sottolinea Danneels – di una “semplice questione procedurale”, “né di una risposta di ordine giuridico”. “Nascosto dietro le apparenze – prosegue il cardinale – noi abbiamo visto a quell’altare Pietro, Pietro faccia a faccia con Gesù Risuscitato” che prima di ogni investitura gli ha chiesto: “Pietro, mi ami più di costoro?”. “Ciò che è successo nella cappella Sistina il 19 aprile – ha detto il cardinale – in un momento in cui la Chiesa e il mondo, gli angeli e gli uomini trattenevano il respiro, è stato un dialogo d’amore che ha superato infinitamente tutte le aspettative umane”. “Sarebbe intellettualmente disonesto – ha proseguito Danneels – estrapolare ad ogni costo ciò che il nuovo Papa sarà, a partire da ciò che è stato. Sarebbe non credere né allo Spirito Santo né alla venuta della Pentecoste. Se nella Chiesa qualcuno passa da una responsabilità particolare a quella di Pastore universale, non è semplicemente una grande sfida, ma è soprattutto una grazia. Si chiama la grazia di Stato”.