Svizzera: "tutelare il matrimonio"” “

Con un comunicato diffuso il 29 aprile, la Conferenza episcopale svizzera si è pronunciata sul referendum che si svolgerà il 5 giugno prossimo, in cui i cittadini sono chiamati ad esprimersi su un progetto di legge federale che dovrebbe legalizzare le coppie omosessuali. Richiamando la propria posizione in merito, i vescovi sottolineano che “deve essere eliminata ogni discriminazione nei confronti degli omosessuali; ma al contempo viene respinta qualsiasi parificazione delle unioni omosessuali al matrimonio”. I vescovi ribadiscono quanto dichiarato durante le plenarie di marzo e di giugno 2004, così come il parere espresso in tali occasioni sul fatto che “il nuovo progetto di legge non tutela sufficientemente l’istituto del matrimonio”. Nel comunicato, i vescovi giudicano “socialmente preoccupante” il progetto di legge, “che privilegia senza motivi sufficienti un gruppo di persone rispetto ad altre”. “Nonostante alcune disposizioni limitanti, il modello di unione omosessuale registrata è evidentemente costruito secondo l’istituto del matrimonio. Le unioni omosessuali non hanno però la stessa funzione statuale del matrimonio e della famiglia. Matrimonio e famiglia garantiscono la sopravvivenza dello Stato in quanto donano la vita e allevano le nuove generazioni. Tali istituti vanno pertanto sostenuti e privilegiati dalla legge. In Svizzera, questo sostegno va ulteriormente sviluppato. I vescovi non possono appoggiare un’istituzione simile al matrimonio che privilegia un gruppo di persone prive di tale funzione statuale”.