I Commissari Ue all’ambiente (Stavros Dimas) ed alle relazioni esterne (Benita Ferrero-Waldner) hanno presentato congiuntamente settimana scorsa a Bruxelles due documenti contenenti una serie di nuove proposte che mirano a predisporre e rafforzare le strutture di intervento europee in caso di calamità naturali, emergenze e disastri. Secondo Ferrero-Waldner, “dopo lo tsunami c’è bisogno per l’Ue di più qualità e di una capacità di risposta che sia più rapida possibile”, considerando comunque che il “sistema di protezione civile europeo è nel suo complesso il migliore attualmente esistente”. La Commissione propone di creare squadre speciali europee pronte ad essere dispiegate in qualsiasi momento ed in qualsiasi parte del mondo mobilitando apposite “cellule nazionali di pronto intervento in attesa permanente per gli interventi di protezione civile europei”. Bruxelles propone di potenziare la rete europea di esperti (dagli odierni 69 ad oltre 150) in modo da aumentare la capacità di allerta e risposta rapida. Entro l’anno, l’Unione dovrebbe sperimentare la realizzazione di “corpi europei di volontari per gli aiuti umanitari”. Per informazioni: http://www.europa.eu.int/comm/environment