Turchia: "stimolo e ricchezza per l’Europa"” “

“Mentre nel resto del mondo si esulta per l’elezione del nuovo papa, Benedetto XVI, la Turchia rimane un poco perplessa e timorosa”. Lo afferma al Sir padre Domenico Bertogli, parroco di Antiochia, prima sede petrina, che tuttavia confida in Benedetto XVI “che da sempre ricerca la Verità”. “Nel piccolo gregge dei cristiani – dice – c’è chi si dichiara orgoglioso per questo Papa che saprà parlare con chiarezza senza scendere a compromessi, c’è chi confida nella sua determinazione a non svendere la fede e i valori cristiani e c’è chi lo ammira perché da sempre ha ricercato la Verità nel dialogo con le altre religioni”. Ma la cosa che più spaventa, aggiunge, “è il fatto che da tempo era stato bollato come il cardinale che ‘non vuole la Turchia in Europa’ e secondo quanto scrivono i giornali turchi è per questo che ha scelto il suo nuovo nome, Benedetto XVI, dal santo patrono d’Europa: per ricordare a tutti le radici cristiane di questo vecchio continente, in polemica con chi, non cristiano, vuole entrare nell’Unione europea”. Invece, sottolinea il parroco, riferendo le parole del giornalista Hakan Celik dell’8 aprile, il nuovo Pontefice è convinto che “Istanbul è un pezzo importante dell’Europa. La Turchia, proprio perché è uno Stato con una religione differente, deve entrare in Europa, per essere stimolo e ricchezza. Io amo molto i turchi – sono parole del Papa riportate da Celik – come potrei dunque essere nemico di qualcuno che amo?”.