BENEDETTO XVI" "
“Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace… Il nome Benedetto evoca, inoltre, la figura del “Patriarca del monachesimo occidentale”, san Benedetto da Norcia, compatrono d’Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio, santa Caterina ed Edith Stein. La progressiva espansione dell’Ordine benedettino da lui fondato ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto, molto venerato in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d’origine, costituisce un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà”. Nelle parole di papa Ratzinger, durante l’udienza del 27 aprile, i motivi della scelta del nome Benedetto. A riguardo presentiamo una nota di padre Notker Wolf , abate primate dell’Ordine benedettino. Sentendo il nome del nuovo Papa Benedetto XVI mi veniva in mente subito il suo sermone di apertura del conclave. Il già card. Ratzinger aveva fortemente messo il dito su una serie di ideologie moderne del mondo occidentale, sui tanti “ismi” e soprattutto sulla dittatura del relativismo. Il mondo europeo sta perdendo i valori cristiani proprio quando ne avrebbe più bisogno per la sua unificazione politico-economica: un continente vacillante che in realtà, nel processo di globalizzazione, dovrebbe trasmettere i valori cristiani a tutto il mondo, non per una specie di proselitismo, ma per la salvezza dell’umanità. Quando l’Occidente nel periodo del crollo dell’Impero Romano e del caos delle migrazioni dei popoli europei stava in una situazione simile, è stato S. Benedetto da Norcia con la sua Regola e i suoi monaci a dare l’avvio allo sviluppo di una cultura e di una stabilità nuova basata sulla tradizione greco-romana trasformata dalla fede cristiana. Perciò la figura di S. Benedetto, scelta da Paolo VI quale “patrono principale dell’intera Europa”, oggi incarna la volontà della Chiesa di operare come lievito nelle società europee per dare loro un’anima. Il nome del nuovo Papa è una risposta al suo sermone iniziale. Originario della Baviera, “terra benedettina” per i numerosi monasteri che con le loro scuole hanno contribuito a formare la mentalità bavarese, il Papa conosce bene il valore di questo santo. Nella sua gioventù aveva pure pensato di farsi benedettino. Negli anni passati ha fatto il ritiro personale regolarmente nell’abbazia benedettina di Scheyern, fondata dalla casa ducale di Wittelsbach nell’anno 1077. Sarà la speranza di Benedetto XVI che sotto il patrocinio di questo santo “Benedetto di grazia e di nomine”, come diceva Gregorio Magno, l’Europa cresca ad una unità umana, cristiana e pacifica. Inoltre bisogna ricordare che San Benedetto ha fondato i suoi monasteri prima dei grandi scismi delle Chiese in Europa. San Benedetto perciò viene celebrato anche nelle Chiese ortodosse. Ci sono comunità anglicane e luterane che seguono la Regola di san Benedetto. Il Santo di Norcia potrà essere un punto di riferimento per l’ecumenismo e di dialogo tra le Chiese. La visita del Santo Padre a san Paolo fuori le Mura, il 25 aprile, dove la nostra abbazia benedettina ‘serve’ e accoglie i pellegrini alla tomba di san Paolo, “l’apostolo delle genti” da 1300 anni è stato un altro accento del Papa Benedetto XVI e la prima occasione d’incontrarsi con quelli che seguono le orme del suo nuovo patrono.