Austria” “

In un colloquio con l’agenzia cattolica austriaca Kathpress, il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, ha espresso la sua gioia per l’elezione di Benedetto XVI. Secondo l’arcivescovo, la scelta del nome indica “già il suo programma nei suoi principi fondamentali” sia in considerazione del suo predecessore Benedetto XV che di San Benedetto, “uno dei patroni d’Europa e fondatore del monachesimo occidentale”. Raccontando la sua esperienza personale negli incontri con il card. Ratzinger, l’arcivescovo di Vienna ha messo in risalto la sua capacità di essere un “grande ascoltatore”, con una “certa timidezza che talvolta viene interpretata come distanza. Ma questo riserbo nasce piuttosto dal profondo rispetto del prossimo”. Schönborn ha poi raccontato come il conclave abbia rappresentato una “grande esperienza della comunità e dell’unione universale della Chiesa”, dimostrata anche dalla rapidità del Conclave. Il cardinale ha voluto infine rammentare come Ratzinger sia stato il più stretto confidente di Giovanni Paolo II: “Ha condiviso con lui le sue grandi visioni. Giovanni Paolo II aveva grande fiducia in lui, ben al di là dell’ambito professionale. Naturalmente ogni persona è diversa. E Benedetto XVI” – ha concluso – “ha il ‘suo’ temperamento. Ma egli è anche qualcos’altro: uno degli ultimi grandi testimoni viventi del Concilio che ha condiviso”.