“Noi sappiamo che il benessere dell’Europa è molto caro al Santo Padre. Molto prima dell’inizio del suo Pontificato, egli ha riflettuto sul concetto e sulla realtà dell’Europa ed ha sempre preso posizione sulle sue sfide concrete, ad esempio lo sviluppo della biotecnologia e l’adesione della Turchia all’Unione europea”. Lo scrive, a proposito di Benedetto XVI, mons. Joseph Homeyer presidente della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea). Nella dichiarazione resa nota all’indomani dell’elezione del Pontefice, mons. Homeyer, a nome dei vescovi membri della Comece, esprime a Benedetto XVI “sincere felicitazioni per la sua elezione a vescovo di Roma e successore di Pietro, capo della Chiesa cattolica e patriarca d’Occidente”. “Un prete e un teologo” prosegue mons. Homeyer, “profondamente radicato nella fede della Chiesa universale”. Già brillante docente di teologia, perito al Concilio Vaticano II, e quindi prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il Papa, sottolinea il presidente Comece, mantiene “sempre al centro delle sue preoccupazioni l’armonia tra fede e ragione”. “La chiarezza, la sincerità e il coraggio dei quali ha dato prova per rappresentare le verità – anche scomode – della fede in discussioni e dibattiti – prosegue Homeyer, che é vescovo di Hildesheim in Germania, – ci hanno sempre molto impressionato”. In quanto pastore, “egli ha imparato a conoscere le inquietudini e i bisogni dei credenti del mondo intero”; pertanto, si legge ancora nel documento, “ispirato dal vangelo, il Santo Padre continuerà per tutto il suo pontificato ad impegnarsi instancabilmente per la dignità di ogni uomo, la giustizia e la solidarietà”. Il Papa, prosegue mons. Homeyer, ritornando con lo sguardo al vecchio continente, “è particolarmente preoccupato di come annunciare la fede cristiana, perseguire l’identità comune, proteggere e rafforzare la dignità dell’uomo in Europa”. Per il presidente Comece, “Papa Benedetto XVI si impegnerà con forza per l’indispensabile tutela della dignità umana, dei diritti umani, del ruolo fondamentale del matrimonio e della famiglia nella società europea e per il rispetto del sacro in Europa. La sua convinzione è che l’Europa ha bisogno di ‘una nuova e certamente critica e umile accettazione di se stessa ‘ se vuole sopravvivere”. Il Papa, conclude mons. Homeyer ” è consapevole più di ogni altro delle sfide, interne ed esterne” che la Chiesa deve raccogliere in questo inizio di 21° secolo, vi farà fronte con la sua fede profonda e la sua forza spirituale guiderà la Chiesa verso l’avvenire”.