giovanni paolo ii e l'europa" "
Le parole del Papa all’Europa” “
“Il Santo Padre è deceduto questa sera alle ore 21.37 nel suo appartamento privato. Si sono messe in moto tutte le procedure previste nella Costituzione apostolica ‘Universi Dominici gregis’ promulgata da Giovanni Paolo II il 22 febbraio del 1996”. È lo scarno comunicato con cui il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls, ha comunicato la morte di Giovanni Paolo II. La notizia ha subito suscitato dolore e cordoglio in tutto il mondo. San Pietro, dove la salma del Pontefice è stata esposta per circa quattro giorni, è diventata meta di un pellegrinaggio continuo fino al giorno dei funerali che si sono svolti l’8 aprile sul sagrato della basilica vaticana, presieduti dal card. Joseph Ratzinger, davanti ad una folla immensa di fedeli, presenti anche numerosi capi di Stato e di Governo e delegazioni di moltissimi Paesi del mondo. “È la grandiosa sintesi tra la cultura dell’antichità classica, prevalentemente romana, e le culture dei popoli germanici e celtici, sintesi operata sulla base del Vangelo di Gesù Cristo, ciò che caratterizza il poderoso contributo offerto da Carlo Magno al formarsi del Continente. Infatti, l’Europa, soltanto attraverso l’accettazione della fede cristiana, divenne un continente che lungo i secoli riuscì a diffondere quei suoi valori in quasi tutte le altre parti della terra, per il bene dell’umanità… L’impegno che l’Unione europea si è assunto di formulare una ‘Carta dei diritti fondamentali’ costituisce un tentativo di sintetizzare nuovamente, all’inizio del nuovo millennio, i valori fondamentali ai quali deve ispirarsi la convivenza dei popoli europei… Al riguardo, non posso nascondere la mia delusione per il fatto che non sia stato inserito nel testo della Carta neppure un riferimento a Dio, nel quale peraltro sta la fonte suprema della dignità della persona umana e dei suoi diritti fondamentali… Poteva risultare più coraggiosa la difesa dei diritti della persona e della famiglia… L’Europa non può prescindere da un energico sforzo di recupero del patrimonio culturale lasciato da Carlo Magno e conservato lungo più di un millennio”. (Dal messaggio di Giovanni Paolo II in occasione del convegno per il 1200° anniversario dell’incoronazione imperiale di Carlo Magno, 14 dicembre 2000) “Ancora oggi ripeto a te, Europa che sei all’inizio del terzo millennio: ‘Ritorna te stessa. Sii te stessa. Riscopri le tue origini. Ravviva le tue radici’. Nel corso dei secoli, hai ricevuto il tesoro della fede cristiana. Esso fonda la tua vita sociale sui principi tratti dal Vangelo e se ne scorgono le tracce dentro le arti, la letteratura, il pensiero e la cultura delle tue nazioni. Ma questa eredità non appartiene soltanto al passato; essa è un progetto per l’avvenire da trasmettere alle generazioni future, poiché è la matrice della vita delle persone e dei popoli che hanno forgiato insieme il Continente europeo”. (Dall’Esortazione apostolica post-sinodale “Ecclesia in Europa” di Giovanni Paolo II, 2003) “E come esempio, certo privilegiato, di pace possibile può ben essere portata l’Europa : nazioni un tempo fieramente avversarie ed opposte in guerre micidiali si ritrovano oggi insieme nell’Unione europea, che durante l’anno trascorso si è proposta di consolidarsi ulteriormente con il Trattato costituzionale di Roma, mentre resta aperta ad accogliere altri Stati, disposti ad accettare le esigenze che la loro adesione comporta”. (Dal discorso di Giovanni Paolo II al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, 10 gennaio 2005)