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Incontro tra il Forum europeo ” “dei disabili e il presidente Barroso” “” “
“L’Europa deve sviluppare le necessarie misure per combattere l’esclusione”, così ha detto José Manuel Barroso , presidente della Commissione europea, in un meeting tenuto nei giorni scorsi con una delegazione della Social Platform, composta dai leader delle tre più importanti Ong europee, tra cui anche l’European disability forum (Edf). “La coesione e l’inclusione sociale è stato ricordato – sono elementi chiave per i gruppi a rischio discriminazione, come le persone con disabilità”. L’obiettivo dell’incontro era lo scambio di vedute sulle proposte della Commissione Ue in vista del Consiglio di Primavera sulla revisione della Strategia di Lisbona. CONTRO L’ESCLUSIONE. La delegazione delle Ong, composta dal presidente della Social Platform, Anne Sophie Parent e dal suo direttore, Simon Wilson, da Giampiero Alhadeff, segretario generale di Solidar e Carlotta Besozzi, direttore dell’Edf, ha manifestato al Presidente Barroso la grave preoccupazione per la sua proposta di abbandonare gli impegni sociali e strutturali della strategia di Lisbona. “La Commissione europea deve essere coerente con i suoi impegni a diventare il difensore dei diritti umani e il leader nella lotta alla discriminazione” ha sollecitato il direttore dell’Edf che ha ricordato che “lavoro e crescita da soli non saranno sufficienti a garantire l’inclusione dei gruppi discriminati come quello dei 50 milioni di cittadini con disabilità”. Il Forum ha sottolineato che “la disabilità può rapidamente volgere in esclusione sociale, disoccupazione, insufficiente educazione e povertà” e ha chiesto a Barroso “di attuare le necessarie misure per garantire l’inclusione sociale e la non discriminazione nei 25 Paesi dell’Ue, in accordo con la nuova Costituzione europea e la Carta dei diritti fondamentali. “È una realtà che la crescita economica, l’impiego e la coesione sociale non sono automaticamente collegati”, è stata la replica del presidente Barroso. “L’Unione europea deve avere la necessaria volontà e le conseguenti misure per sviluppare la coesione sociale in Europa. Chiedo agli Stati membri di riflettere su questo tema cruciale, in particolar modo durante la revisione delle prospettive finanziarie Ue”, ha aggiunto. Besozzi ha poi colto l’occasione per esporre a Barroso alcune delle questioni care al movimento europeo della disabilità: “la necessità di sostenere politiche di non discriminazione con azioni positive per assicurare pari opportunità per tutti i cittadini europei; l’importanza di sviluppo di misure a sostegno delle persone con disabilità e le loro famiglie, come dimostrato dai Piani d’azione nazionali sulla inclusione sociale e la necessità di assicurare un approccio coordinato tra la inclusione sociale e le politiche economiche e dell’impiego per ottenere risultati”. L’incontro con Barroso ha fatto seguito a quello tra l’Edf e il Commissario europeo per il lavoro, gli affari sociali e le pari opportunità, Vladimir Spidla che ha ribadito che “la disabilità è un’area fondamentale verso la quale indirizzare le politiche europee”. Un impegno apprezzato dall’Edf, che nella persona del suo presidente, Yannis Vardakastanis, ha invitato “il Commissario a farsi ambasciatore dei disabili nella nuova Commissione per difendere e garantire i loro diritti”. Si è trattato del primo incontro di Spidla con il Forum ed è servito per uno scambio di vedute circa le future iniziative da intraprendere contro l’esclusione e la discriminazione”. L’intenzione del Commissario sarebbe quella di presentare, prima della fine del 2005, un piano, “Strong Plan”, da presentare alla Commissione, che illustri dettagliatamente la condizione dei disabili in Europa. A riguardo l’Edf si è detto disponibile a incontri e a un dialogo regolare con Spidla. UN GRUPPO EUROPARLAMENTARE… PARTICOLARE. Un gruppo trasversale, che unisce parlamentari di diverso orientamento ma che hanno tutti sposato la causa dei disabili. È l’intergruppo persone disabili del Parlamento europeo (www.edf-eph.org/apdg/index-en.htm) composto da parlamentari, circa 110, di quasi tutti i 25 stati membri che si sono incontrati per la prima volta lo scorso 27 ottobre a Strasburgo. Tra gli scopi dell’intergruppo l’applicazione della Direttiva sull’uguaglianza di trattamento, la regolamentazione dei diritti dei disabili in tema di trasporti ed un libro verde sulla discriminazione. Per far conoscere i temi relativi al mondo dei disabili gli europarlamentari hanno creato un bollettino di informazione, l’ultimo è il n° 17 di gennaio-febbraio 2005. Un cenno particolare lo merita il rapporto di valutazione della Commissione sull’Anno europeo dei disabili del 2003, consultabile sul sito http://europa.eu.int/employment_social/disability/year_en.html Intanto per il prossimo 28 marzo, a Maastricht, è previsto un seminario sulla legislazione contro la discriminazione dei disabili, mentre dal 4 all’8 aprile a Westminster (Inghilterra) si terrà la conferenza e la mostra “Vision 2005” con al centro i disabili della vista.