‘Giovedì santo’ e immigrati ” “

“Passare della logica dell’azione caritativa e sociale alla logica della generosità e della gratuità”: è l’appello lanciato nei giorni scorsi da mons. Antonio Ceballos Atienza, vescovo di Cadice e Ceuta, la diocesi spagnola che comprende sul suo territorio anche una zona del nord Africa. In una lettera pastorale sul tema “Giovedì Santo e immigrazione”, fenomeno molto presente nella diocesi visti i frequenti sbarchi di migranti provenienti dal Marocco, mons. Ceballos Atienza scrive che “il Giovedì Santo ci ricorda la dura realtà della povertà, la disuguaglianza che ferisce e ci chiama alla comunicazione cristiana del bene in favore dei poveri”. “L’impegno di aiuto ai bisognosi – sottolinea il vescovo di Cadice e Ceuta – è un dovere essenziale di tutta la comunità cristiana, non solo di pochi”. La diocesi, una delle più esposte all’immigrazione, “assiste questi giorni all’arrivo di una moltitudine di immigrati” è quindi “necessario ri-orientare il nostro atteggiamento”. A suo avviso l’alternativa è solo una: “Lavorare a partire dall’integrazione, dalla costruzione di una società per tutti”. “Il Giovedì Santo – conclude – ci invita a pensare a noi e a quelli che ci sono accanto”.