Olanda: i cattolici e la globalizzazione” “

Il significato della dignità umana in un mondo in via di globalizzazione è il tema di “Globalisation and Human Dignity”, un libro in inglese presentato nei giorni scorsi all’Aja. Il volume è stato commissionato dalle organizzazioni cattoliche “Fondazione Radboud” (che il prossimo 12 novembre celebrerà i cento anni dalla fondazione) e “Katholiek Netwerk”. Tra le questioni affrontate spicca quella di definire il concetto di “vita dignitosa”: vengono individuati alcuni livelli minimi di sopravvivenza (in ambito sociale, economico, biologico) che andrebbero garantiti a tutti, senza distinzioni di sorta. Altro tema preso in esame: la necessità di lavorare, come cattolici, a una diminuzione della povertà nel mondo, richiamandosi ai principi della dottrina sociale della Chiesa. I primi due esemplari del volume sono stati donati ad Agnes van Ardenne, ministro della Cooperazione allo sviluppo e a mons. Adrian van Luyn, vescovo di Rotterdam e responsabile delle missioni, della cooperazione allo sviluppo e del dialogo interreligioso per la conferenza episcopale olandese. Van Luyn ha citato i “Millennium Development Goals”, richiamati anche dal Papa nel messaggio del 1 gennaio 2005 e dai vescovi olandesi nella lettera per la Quaresima, ricordando che “sarebbe bello che si avverassero in 10 anni, proprio nel momento in cui la Chiesa festeggia il cinquantesimo anniversario della Dignitatis Humanae: il documento del Vaticano II sulla dignità umana che può giocare un grande ruolo nel modo in cui i cattolici si rapportano con la globalizzazione”. Sempre in Olanda, i vescovi, riunitisi in assemblea lo scorso 15 febbraio, hanno scelto il nuovo Consiglio permanente che resterà in carica per i prossimi 5 anni. Sarà guidato dal card. Adrianus Simonis (presidente della Conferenza episcopale); vice presidente è mons. Van Luyn, vescovo di Rotterdam; membro, il vescovo F. Wiertz di Roermond. Grande partecipazione, infine, domenica 6 marzo, nella Marthakerk dell’Aja, per la quinta celebrazione eucaristica internazionale. Molte le comunità di migranti presenti all’incontro affidato, dal 1° gennaio, all’ufficio nazionale “Cura Migratorum”, che lavora con i vescovi delle 8 diocesi di Olanda-Paesi Bassi.