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I cristiani di fronte alla globalizzazione. Sfide ed impegni. Se ne è parlato dal 2 al 4 marzo a Celakovice (Praga), per iniziativa della Conferenza della Chiese cristiane (Kek) che ha organizzato una conferenza per parlare appunto di “Globalizzazone: analisi alternative strategia”. L’incontro al quale hanno partecipato circa 55 persone in rappresentanza di Chiese, università e movimenti sociali – era il terzo di una serie di consultazioni promosse dalla Kek sull’argomento. La Conferenza si legge in un comunicato finale ha sottolineato la tendenza alla “commercializzazione crescente di molti aspetti della vita”. Tra gli effetti negativi della globalizzazione, vi è anche la trasformazione dei “bisogni in desideri che per natura sono insaziabili. Questi due processi danneggiano le relazioni umane e conducono ad un’economia ecologicamente distruttiva e socialmente insostenibile”. I partecipanti alla consultazione ecumenica hanno però voluto ricercare forme di economia alternative, da proporre come modelli come per esempio la riscoperta del valore della solidarietà e della condivisione. “I cristiani si legge nella nota sono chiamati a rispondere alle sfide della povertà e della distruzione della dignità umana che sono conseguenze della globalizzazione dell’economia”.