Un appello alla comunità internazionale, e al Belgio in particolare, perché sia solidale con il popolo del Congo e si assuma le proprie responsabilità nel favorire il processo di pace: è stato lanciato il 4 marzo dal cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles, in presenza di mons. Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kisangani, che ha raccontato la difficile situazione del suo Paese, sconvolto dalla guerra e dalla povertà. “Siamo solidali con l’aspirazione del popolo congolese a vivere in pace e nella democrazia ha detto il cardinale Danneels Facciamo appello alla comunità internazionale perché assuma le sue responsabilità nel sostenere il processo di pace. Speriamo che in virtù dei legami speciali che ci uniscono al Congo, il Belgio possa giocare fino in fondo il suo ruolo”. Intanto due organizzazioni di solidarietà belghe dirigono la coalizione “Il Congo vuole votare!”, la quale, ha confermato mons. Monsengwo, “è in piena risonanza con l’impegno della Chiesa congolese in vista delle elezioni democratiche e con le aspirazioni della popolazione”. Claude Mormont, coordinatore di “Entraide e fraternità” (una delle due organizzazioni), si dice convinto che “il Belgio può contribuire alla pace e alla democrazia in Congo”. Anche Agnes Pas, presidente di “Broederlijk Delen”, sostiene che “il Belgio deve portare un contributo sostanziale alla missione di pace delle Nazioni Unite in Congo”.