Finlandia: 850 anni di evangelizzazione ” “

“Come 850 anni fa Sant’Enrico vescovo arrivò per la prima volta in terra finlandese e come 50 anni fa venne istituita la diocesi di Helsinki, così noi abbiamo vissuto un momento speciale di unione con la Chiesa universale nel ricordo delle nostre radici”: lo ha detto al Sir mons. Jozef Wrobel, arcivescovo di Helsinki, che ha dato il benvenuto al card. Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia e inviato speciale del Papa, e ad altre autorità religiose e civili di vari Paesi europei, che sono giunti, il 26 e 27 febbraio, nella capitale finnica per le celebrazioni dei due anniversari giubilari per la Chiesa locale: l’850° di presenza cattolica nel paese e il mezzo secolo di vita della diocesi. “Le solenni celebrazioni – prosegue mons. Wrobel – sono state anche occasione per accogliere il nuovo Nunzio apostolico, mons. Giovanni Tonucci, che giunge per la prima volta in Finlandia in occasione di così significativi anniversari. Questi ospiti arrivano su mandato pontificio tra noi non per puro caso, perché come un tempo Sant’Enrico, ponendo le fondamenta della nuova Chiesa locale, ha unito i primi fedeli con la Chiesa di Roma, così oggi gli inviati del Papa rappresentano il pegno vivente della nostra unione con la Santa Sede”. Secondo le più recenti ricerche storiche, sant’Enrico (Henrik) fu il primo vescovo della Finlandia. Era di origine inglese e fu vescovo di Uppsala, in Svezia, durante il regno del re svedese Enrico il Santo (Erik). Per decisione di Papa Adriano IV il re Erik e il vescovo Henrik intrapresero un viaggio di esplorazione in Finlandia attorno al 1155. Mentre il re rientrò in Svezia, il vescovo scelse di rimanere per continuare l’evangelizzazione delle popolazioni locali. Trovò così il martirio per mano di un contadino in località di Köyliö, nel gennaio del 1156. Dapprima sepolto in una chiesa a Nouisiainen, le sue ceneri vennero traslate nella cattedrale di Turku (18 giugno 1300). Alle celebrazioni giubilari hanno partecipato vescovi degli altri Paesi baltici ed europei e i delegati delle Chiese protestanti e ortodosse.