Aiuti umanitari: priorità alla lotta all’aids” “

Scetticismo sul raggiungimento dell’obiettivo Ue di ridurre del 50% entro il 2015 la povertà estrema nel mondo e convincimento dell’importanza degli aiuti volti a debellare l’aids nei Paesi in via di sviluppo. È quanto emerge da un sondaggio condotto a dicembre 2004 da Eurobarometro su un campione di 25 mila europei, dal quale si evince che il 36% degli intervistati ritiene particolarmente utile e necessario che l’Unione investa nella lotta alle malattie trasmissibili, a fronte di un 35% che dà invece priorità a garantire l’istruzione primaria. Al terzo posto la lotta alla povertà (25%), seguita dalla tutela dei diritti fondamentali (24%) e dalle misure per controllare i fenomeni migratori (18%). Alla luce delle conclusioni del sondaggio (http://www.europa.eu.int/comm/public_opinion/archives/ebs/ebs_222_en.pdf) cui va aggiunta l’alta percentuale (41%) di persone che ignorano del tutto l’esistenza di un’attività umanitaria dell’unione europea (peraltro primo donatore mondiale), il commissario Ue allo sviluppo Louis Michel ha ribadito l’intenzione di “far conoscere a tutti i cittadini europei come il loro denaro viene impiegato per lottare contro la povertà e le malattie e per sostenere la democrazia ed i diritti fondamentali”.