Sulla politica estera dell’Unione i cittadini europei nutrono parecchi dubbi. D’altro canto essi riconoscono all’Ue una discreta capacità di intervenire a favore dello sviluppo dei Paesi più poveri del mondo, sul versante della cooperazione e degli aiuti umanitari. Lo rivela un sondaggio di Eurobarometro: fra l’altro occorre notare come l’indagine sia stata svolta fra il 22 novembre e il 19 dicembre 2004, prima, quindi, del maremoto nel Sud Est asiatico e della mobilitazione comunitaria a favore delle popolazioni colpite dallo tsunami. Il campione intervistato era costituito da 25mila soggetti di età superiore ai 15 anni. “I settori nei quali gli aiuti allo sviluppo erogati dall’Ue vengono considerati più efficaci dagli intervistati secondo gli esperti dell’istituto statistico di Bruxelles – sono la lotta contro l’Aids e altre malattie (36%), l’istruzione (35%), la lotta contro la povertà (25%), i diritti umani (24%) e l’immigrazione legale e illegale (18%)”. Eppure “l’azione della Commissione in questo settore è poco conosciuta”. Gran parte dei cittadini “non ne ha mai sentito parlare” e “la percentuale di persone che ritiene che la Commissione europea aiuti i poveri in Africa, in Asia e nell’America latina è scesa dal 67% nel 1996 al 59% nel dicembre 2004”. Per quanto riguarda gli aiuti allo sviluppo erogati dall’Ue, “il 54% dei cittadini ritiene peraltro che questi contribuiscano alla democratizzazione dei Paesi beneficiari, il 74% che il livello degli aiuti debba essere collegato agli sforzi compiuti dai Paesi beneficiari per promuovere e sostenere la democrazia e il 78% che gli aiuti allo sviluppo possano assumere qualsiasi forma, ad eccezione della fornitura di armi”. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1367 N.ro relativo : 16 Data pubblicazione : 02/03/2005