Il contributo dei vescovi europei per il rinnovamento della Strategia di Lisbona anche in vista del Consiglio europeo che si terrà il 22 e 23 marzo – è contenuto in un documento presentato nei giorni scorsi, a firma del comitato esecutivo della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea). Il documento suddiviso in due parti sottolinea la “dimensione globale del modello sociale europeo, allo scopo di aumentare la competitività dell’economia europea”, spiega la Comece. E riafferma “la necessità di apprezzare, rispettare e investire sul modello sociale europeo” per “sostenere gli obiettivi economici e ambientali dell’Europa e delle generazioni future”. Nella prima parte viene fornita una visione di modello sociale europeo secondo l’insegnamento sociale cattolico. “In questa parte si legge viene data un’attenzione particolare alla dignità intrinseca della persona umana e al modo in cui la società dovrebbe essere organizzata e dovrebbe scegliere queste priorità, al fine di tener conto dello sviluppo umano nel campo della famiglia, dell’educazione, del lavoro e della protezione sociale, come pure per nella vita attiva e nell’ambiente”. Nella seconda parte si cercano di individuare otto ambiti particolarmente importanti nella riorganizzazione della Strategia di Lisbona per il modello sociale europeo. Si tenta quindi di “sottolineare i rischi che possono essere corsi se l’attuale modello sociale europeo fosse finanziato a spese delle generazioni future”. Il documento invita a dare importanza ai valori europei e, in particolare, a “trasmetterli alla gente e alle generazioni future”. Nel testo si chiede, inoltre, “un dialogo approfondito tra scienza e ricerca, e tra filosofia e teologia, per determinare valori e obiettivi comuni”. “Il lavoro inaccessibile conclude la Comece , la fine del mercato interno e dei servizi sociali, l’armonizzazione della base delle imposte alle imprese e il consumo dei combustibili fossili in Europa, sono altri ambiti che offrono materia di riflessione e hanno bisogno di miglioramenti”.