L’Università cattolica di Sant’ Antonio di Murcia (www.ucam.edu) organizza fino al 5 marzo le Giornate internazionali Carità e Volontariato con lo scopo di “promuovere una conoscenza reciproca tra i popoli e sensibilizzarli soprattutto attraverso l’amicizia”, come spiega a SirEuropa Iván Vargas Papadopoulos, direttore della comunicazione dell’Università Cattolica di Sant’Antonio. La carità come fonte del volontariato è al centro di questa iniziativa, collegata con un recente centro nato all’interno dell’università, l’Istituto internazionale di carità e volontariato Giovanni Paolo II. “Vogliamo rivendicare con il termine “carità” la fonti di ogni azione solidale”, ha spiegato don Antonio Alcaraz López, organizzatore e direttore dell’istituto. “Solidarietà e sviluppo sono termini che implicano la donazione all’altro, e nella carità si trova questo senso autentico”, ribadisce don Antonio. “Dunque, la carità è di tutti, non è una realtà che si possa vivere soltanto nel cristianesimo”. Le giornate sono iniziate con delle conferenze e continuano con una mostra sul volontariato e alcune tavole rotonde. Il 5 marzo il nunzio della Santa Sede in Spagna, l’arcivescovo Manuel Monteiro de Castro e numerosi diplomatici saranno presenti alla chiusura del progetto “Conosci altri Paesi” a cui hanno partecipato studenti delle 45 scuole e 42 aule universitarie. A conclusione dell’evento, un’enorme bandiera internazionale con la parola “pace” in tutte le lingue sorvolerà l’università mentre gli studenti universitari che sono in Italia con il programma Erasmus porteranno una luce da Assisi come simbolo della pace e della fraternità.