Sì è conclusa il 17 febbraio scorso l’assemblea plenaria dei vescovi tedeschi riuniti a Stapelfeld/Oldenburg. Numerosi i temi trattati: dalla Gmg alla carta costituzionale dell’Ue, dalla cultura della sepoltura alle iniziative per promuovere la famiglia. Durante una giornata di studi dedicata alla situazione degli ordini religiosi in Germania, i vescovi hanno constatato “tendenze molto difficili”, soprattutto per quanto riguarda gli ordini femminili: “in molte località vi è una diminuzione quasi drammatica” dei componenti degli ordini, si legge nella dichiarazione finale della Conferenza episcopale tedesca. I vescovi osservano inoltre l’aumento di religiosi stranieri: “La ricchezza della loro cultura rappresenta una sfida per gli ordini e la Chiesa tedesca”. Viene altresì evidenziato il problema di una “scarsa integrazione” e di una “disponibilità minima all’inculturazione”. Sulla Gmg, i vescovi hanno fatto il punto della situazione a sei mesi dall’inizio dell’evento: “Circa 200.000 pellegrini registrati, contratti sicuri con gli sponsor, 7 milioni di accessi al mese nella pagina Web. Sono dati che incoraggiano”, hanno affermato. I vescovi hanno dichiarato la loro riconoscenza “per la grande accoglienza” dimostrata per le “giornate dell’incontro” che vedranno i giovani di tutto il mondo ospiti delle diverse diocesi tedesche nei giorni antecedenti l’incontro di Colonia. Riferendosi alla Croce della Gmg in Germania, scrivono, “Il cammino della Croce ha dimostrato quanto sia importante porre pubblicamente la domanda su Dio attraverso questo segno. E proprio la sosta della Croce della Gmg nel Bundestag ha dato nuovi impulsi alla domanda sulla Croce e su Dio nell’ambito del dibattito pubblico”. L’assemblea plenaria dei vescovi è stata occasione anche per illustrare un’iniziativa, denominata: “Qui inizia il futuro: matrimonio e famiglia”. Si tratta di un’azione triennale, il cui scopo è “rafforzare la lobby del matrimonio e della famiglia nella Chiesa, nel mondo politico e nella società. Deve essere chiaro: il futuro dipende dalla riuscita della vita coniugale e della vita familiare”.