È entrata in vigore il 14 febbraio scorso la direttiva Ue che garantisce al pubblico un migliore acceso all’informazione in materia ambientale. La norma che si iscrive nella corretta applicazione della convenzione di Aarhus del 1988 con la quale per la prima volta si è accordato al pubblico il triplice diritto di accedere alle informazioni, di essere coinvolto nei processi legislativi e di ottenere riparazione in caso di violazione di tutele previste dall’ordinamento inserisce il concetto di “diritto” di accesso alle informazioni (in luogo di una più generica “libertà d’accesso”), fa obbligo agli stati membri di pervenire ad una definizione più ampia dell’informazione ambientale, porta da due ad un mese soltanto il tempo massimo concesso alle autorità pubbliche per fornire le informazioni richieste e “precisa le circostanze per le quali le autorità pubbliche possono rifiutare la richiesta” (in base al principio che deve esserci completa trasparenza quando l’interesse generale è superiore all’interesse protetto dalla riservatezza”). La direttiva può essere consultata sul sito internet http://europa.eu.int/comm/environment