Sindacati europei sul piede di guerra. E’ annunciata per il prossimo 19 marzo a Bruxelles una mobilitazione promossa dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) per dire “no” ai progetti di revisione dell’Agenda di Lisbona. Il presidente della Commissione José Manuel Barroso aveva annunciato il 2 febbraio una differente impostazione della strategia dell’Unione per ridare competitività alle imprese e ai mercati. John Monks, inglese, segretario generale dell’organizzazione presente in 34 paesi con 60 milioni di iscritti, spiega che si intende così “lanciare un messaggio chiaro contro la distruzione dei diritti sociali e contro il neoliberismo”. La Confederazione dei sindacati sostiene la versione originale dell’Agenda di Lisbona, che mirava a uno sviluppo economico fondato sulla valorizzazione della conoscenza e della ricerca, le nuove tecnologie, le risorse umane, la qualità del lavoro. La manifestazione del 19 precederà di pochi giorni il summit dei Venticinque.