La difficoltà delle relazioni tra Stato e Chiesa in Ungheria è uno dei temi affrontati dal vescovo Josef Homeyer, presidente della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece), in una intervista rilasciata al nuovo portale cattolico ungherese “Magyar Kurir” (“Corriere ungherese” ), all’indirizzo www.kereszteny.hu/kurir, che propone notizie e approfondimenti sulla vita della Chiesa in Ungheria e nel mondo. Mons. Homeyer è stato intervistato in occasione di una sua recente visita a Budapest, durante la quale ha incontrato i vertici ecclesiali e politici. A questo proposito si è detto “preoccupato” nel vedere “che le relazioni tra il governo e la Chiesa non sono immuni da problemi. E’ strano perché prima non era così ed è diverso all’interno dell’Unione europea”: “Questa relazione ha precisato è esattamente regolata dalla Costituzione. E’ chiaro che la Chiesa non è semplicemente una organizzazione civile della società, e che i suoi doveri e responsabilità hanno origine dalla sua identità. Nell’Unione europea è un fatto assolutamente accettato”. “Mi preoccupa ha affermato che il governo e alcune parti della società non capiscano e non accettino queste ovvie relazioni tra Stato e Chiesa”.