In vista del referendum sulla Costituzione europea che si svolgerà il 20 febbraio in Spagna, i vescovi spagnoli hanno espresso in una nota la loro posizione, a conclusione del Consiglio permanente che si è svolto nei giorni scorsi a Madrid. I vescovi credono “moralmente necessario lavorare per una integrazione sempre maggiore e sempre più giusta in Europa”. Ma pensano che “l’impegno con l’Europa non li obbliga ad indicare, nell’esercizio della loro missione pastorale, un’orientamento di voto in questo referendum. Il ‘sì’, il ‘no’, il voto in bianco o l’astensione sono possibili opzioni legittime. Il voto in bianco e l’astensione, nel caso non sia possibile superare la perplessità o non si possa accettare alla radice l’impianto di fondo della consultazione. In ogni caso, sarà necessario agire secondo coscienza soppesando con attenzione i motivi per cui realmente si agisce”.