prima pagina" "

La preghiera del mondo” “

Notizie rassicuranti giungono dal Vaticano. Il Papa sta riposando e i controlli danno risultati soddisfacenti. È quanto si apprende dal direttore della sala stampa Navarro-Valls che dal Policlinico Gemelli di Roma aggiorna sistematicamente i giornalisti che da tutto il mondo stanno seguendo le condizioni salute del Santo Padre. Nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, Il Santo Padre è stato ricoverato con una diagnosi di “laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo”. Da quel momento la notizia ha fatto il giro del mondo dando vita a una gara di affetto e di preghiera. Riportiamo alcune iniziative promosse dalle Chiese europee. SLOVACCHIA. “Il vivo legame con il Papa è una delle principali caratteristiche della religiosità slovacca – dice al Sir il portavoce dei vescovi slovacchi, Marian Gavenda – Nelle ultime ore stiamo assistendo ad uno ‘scambio’ tra le tradizionali forme di religiosità, come la preghiera, il digiuno e l’offerta dei propri pesi e dolori per chiedere la guarigione del Pontefice con le forme moderne di comunicazione ovvero giornali, radio e televisioni che da ieri sera ci stanno chiedendo le ultime notizie sullo stato di salute del Santo Padre. Abbiamo ricevuto diverse e-mail con cui i fedeli ringraziano per le puntuali informazioni grazie alle quali possono sentirsi uniti col Papa nella preghiera”. “È da sottolineare – conclude – il tono di stima e di comprensione dei media, in gran parte commerciali e dall’orientamento liberale e, a volte, addirittura anticlericale. La Slovacchia sta respirando il clima della solidarietà spirituale”. BOSNIA ERZEGOVINA. “Quando ho appreso le notizie sulla salute del Papa – riferisce il vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica – ho inviato una lettera a tutti i sacerdoti della mia diocesi con la richiesta di informare anche tutti i fedeli delle loro parrocchie della volontà di avviare un’azione comune di preghiera per la pronta guarigione del Santo Padre. Accanto alle preghiere personali e nelle famiglie, i fedeli sono invitati a pregare, oltre che per le intenzioni ordinarie, anche per il Papa, inserendo ove possibile i testi della Messa votiva “per il Papa” prima della formula “per i malati”. Lo stesso hanno fatto l’arcivescovo di Sarajevo, card. Pulijc e il vescovo di Mostar mons. Peric'”. SVIZZERA. I vescovi svizzeri – giunti il 1 febbraio a Roma per una visita ad limina – hanno appreso “con tristezza” la notizia del ricovero al Policlinico Gemelli del Santo Padre e gli augurano “una pronta guarigione”. Il 2 febbraio in occasione di una Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria Maggiore hanno elevato una particolare preghiera. È quanto si apprende da una nota della Conferenza episcopale svizzera. I vescovi avevano aperto proprio il 1 febbraio la loro visita ad limina a Roma con una messa celebrata dal presidente della Conferenza episcopale, mons. Amédée Grab. Sono presenti a Roma i 12 vescovi e vescovi ausiliari della Confederazione insieme agli abbati di St. Maurice e di Einsiedeln. Dopo la celebrazione dell’Eucarestia, i vescovi hanno fatto visita ad alcuni dicasteri vaticani per “sottolineare e rafforzare – si legge nella nota – la comunione e la collaborazione con la Sede apostolica”. INGHILTERRA E GALLES. Preghiere anche nella cattedrale di Westminster dove il 2 febbraio è stata celebrata una funzione per la “salute ed il benessere” di Giovanni Paolo II, dopo il suo ricovero al policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto riferito da un portavoce dei vescovi inglesi preghiere simili si sono tenute un po’ in tutte le Chiese della Gran Bretagna dove i cattolici sono circa 4 milioni. POLONIA. Particolare sensazione ha suscitato a Wadowice, città natale del Papa, la notizia del suo ricovero per motivi respiratori. Secondo quanto riportato da alcune agenzie una folla di gente si è radunata davanti la chiesa parrocchiale dove Giovanni Paolo II è stato battezzato 85 anni fa. Rassicuranti le parole del parroco, don Jakub Gil: “Preghiamo e siamo fiduciosi. Molti vengono a chiedere informazioni sul Papa. Per quanto ci è possibile cerchiamo di rassicurare tutti”. ITALIA. “Affettuosa vicinanza al proprio amatissimo vescovo”. È quanto esprime la diocesi di Roma a Giovanni Paolo II. In una dichiarazione, diffusa il 2 febbraio, il card. Camillo Ruini, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma e presidente dei vescovi italiani, afferma: “la diocesi di Roma esprime al proprio amatissimo vescovo la sua affettuosa vicinanza, accompagnata da intensa e corale preghiera, affinché Sua Santità, superata rapidamente l’attuale indisposizione, possa al più presto riprendere in pieno il suo ministero di Pastore di Roma e del mondo”. Il card. Ruini assicura che “in tutte le parrocchie, le comunità religiose e i monasteri, ed in ogni altra realtà ecclesiale, si eleveranno da oggi speciali preghiere per il Santo Padre, a cui ciascuna persona e famiglia di Roma è invitata ad unirsi, nelle chiese e nelle proprie case”. Germania. “Il viaggio di Giovanni Paolo II a Colonia per la 20a edizione della Gmg rimane fissato in agenda”. È quanto si legge in un breve comunicato diffuso dall’ufficio organizzativo della Gmg di Colonia, che sta ricevendo numerose richieste di informazioni circa il ricovero di Giovanni Paolo II. “Le collaboratrici e i collaboratori dell’ufficio della Gmg – si legge nel comunicato – pregano per il Papa. Il viaggio di Giovanni Paolo II a Colonia per la 20a edizione della Gmg rimane fissato in agenda”. Conferma che arriva anche da Heiner Koch, segretario generale della 20a Gmg 2005: “Preghiamo per una rapida guarigione del Papa. Il Papa verrà a Colonia. I preparativi proseguono”. Slovenia. La Conferenza episcopale slovena invita i fedeli a pregare per il Santo Padre. “La Chiesa che è in Slovenia – afferma il rev. Andrej Saje, segretario generale e portavoce dei vescovi sloveni – segue con attenzione le notizie trasmesse dall’ufficio stampa del Vaticano sullo stato di salute del Papa. I vescovi sloveni augurano al Santo Padre una pronta guarigione e sollecitano i fedeli ad accompagnarlo con intensa preghiera nei giorni della sua permanenza in ospedale. Nella festa della presentazione di Gesù al tempio – aggiunge – i religiosi e i fedeli riuniti nelle solenni celebrazioni presiedute dagli ordinari delle tre diocesi slovene hanno rivolto particolari preghiere al Signore perché lo rafforzi nel momento di malattia”. BELGIO. “L’annuncio del ricovero del Papa ci ha profondamente toccato. A nome dei vescovi del Belgio assicuro la preghiera per una pronta guarigione” scrive così il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles in un messaggio al Segretario di Stato vaticano, card. Angelo Sodano. “Invitiamo i fedeli del nostro Paese ad unirsi in preghiera. Possa la Madre di Dio, consolatrice degli afflitti e nella quale il Pontefice ha sempre nutrito fiducia, accompagnarlo nella sua sofferenza”. BULGARIA. “Preghiamo perché torni presto in Vaticano”. È l’auspicio che giunge dalla Bulgaria dove in tutte le chiese cattoliche saranno celebrate messe per il miglioramento della salute del pontefice. “Le persone sono preoccupate dalle notizie che arrivano dai mass-media e chiedono ai sacerdoti ulteriori informazioni- dice al Sir il presidente della Conferenza episcopale bulgara mons. Hristo Projkov. – Noi tranquillizziamo i fedeli e continuiamo a seguire lo stato della salute del Papa dai media cattolici italiani. Siamo molto felici che il Santo Padre adesso stia meglio e preghiamo che possa rimettersi presto e che continui la sua missione”. Francia. “Una preghiera intensa e fiduciosa in ogni diocesi francese” è l’invito del presidente della conferenza episcopale francese, mons. Jean – Pierre Ricard che ricorda la lunga preghiera del Papa nella grotta di Lourdes il 15 agosto 2004. Invito subito raccolto: “Preghiamo perché Giovanni Paolo II viva questa prova nella pace interiore. Il Signore vegli su di lui e su tutta la sua Chiesa”. Così scrive il card. Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione. A Lione, si è celebrata un messa per questa intenzione all’Università cattolica, con studenti e docenti. Alle preghiere si sono uniti anche quei parigini che su invito del card. Jean-Marie Lustigier hanno partecipato giovedì 3 febbraio ad una messa nella cattedrale di Notre-Dame. SPAGNA. La giornata mondiale della Vita Consacrata è stata celebrata in Spagna con una menzione speciale alla salute del Pontefice. La Conferenza episcopale spagnola non ha emesso nessun comunicato ufficiale ma tutte le Messe di questi giorni celebrate dai vescovi ricordano la salute del Papa. Una catena di preghiera indetta in Costa Rica dal presidente della Conferenza episcopale, Francisco Ulloa, è arrivata anche in Spagna tramite Internet e associazioni giovanili cattoliche si sono unite ai loro coetanei del Paese centroamericano.