Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Marcos Kyprianou, ha comunicato l’intenzione di Bruxelles di concedere all’industria alimentare europea un anno di tempo per porre fine alla pubblicità dei cosiddetti junk food, i “cibi spazzatura” ad alto contenuto di grassi, zucchero e sale che contribuiscono grandemente all’obesità dei bambini. Passato il limite di 12 mesi, la Commissione si vedrà costretta ad introdurre leggi a carattere restrittivo, anche per migliorare l’etichettatura dei prodotti in questione. Tali misure si iscrivono nell’obiettivo comunitario di favorire la promozione di stili di vita ed abitudini alimentari più salutari, che si concretizzerà con l’inaugurazione nel marzo di quest’anno di una piattaforma con l’industria alimentare per concordare i nuovi standard di autoregolamentazione del settore. In Europa, si calcola che quattro bambini su dieci di età compresa tra i sei ed i dodici anni siano affetti da forme patologiche di obesità.