Contro il crimine organizzato” “

L’azione comunitaria contro il crimine organizzato si concretizza ulteriormente con l’introduzione di un sistema quadro di armonizzazione delle pene e di definizione di misure di lotta a carattere transnazionale. Il testo della decisone quadro – che sarà varato dal prossimo Consiglio Giustizia e Affari interni – definisce un’organizzazione criminale come “associazione strutturata di più di due persone, stabilita nel tempo e che agisce in maniera concertata al fine di commettere infrazioni punibili con una pena detentiva per trarne, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o altri vantaggi materiali”. La normativa Ue – che introduce per la prima volta a livello europeo il principio della protezione e assistenza alle vittime di organizzazioni criminali – prevede per la “direzione” (i boss) una pena minima di dieci anni, e per gli affiliati una pena minima di cinque anni, fatti salvi sconti e riduzioni per chi si pente e fornisce informazioni utili alle indagini di polizia. Scopo della legislazione quadro è l’adozione delle stesse misure in ogni Stato membro, in modo tale da cancellare gli eventuali vantaggi concessi da alcuni ordinamenti nazionali e da scoraggiare la “mobilità” del crimine organizzato.