Austria: apostasie, "crisi superata"” “

“Con l’ondata di apostasie della seconda metà dell’anno scorso la crisi della Chiesa è superata”: è il parere del teologo della pastorale l’austriaco Paul Zulehner, intervenuto nei giorni scorsi in alcune trasmissioni televisive e radiofoniche. “Il record di apostasie è l’ultimo effetto del corso della Chiesa e della politica personale successivamente al ritiro del card. Franz Konig da arcivescovo di Vienna nel 1986/87”, ha spiegato Zulehner, sottolineando altresì che “senza una Chiesa forte, l’Austria sarebbe socialmente ed umanamente molto più povera. Sarebbe addirittura una catastrofe”, ha aggiunto, “se la Chiesa perdesse la sua forza interiore e le persone non la sostenessero più. Non vedo nessun’altra struttura sociale che si adoperi incondizionatamente come fa la Chiesa per i poveri, i deboli e quelli che stanno ai margini della società” e “nelle crisi della vita o nelle catastrofi”. “La Chiesa”, ha dichiarato il teologo, “dovrà impegnarsi in futuro ancora di più in questi ambiti; contemporaneamente bisognerà prendere in esame con un diversa ottica il caso dei divorziati che si risposano”. Zulehner ha tenuto a precisare come le cifre delle apostasie in Austria siano anche frutto del “mutamento sociale generale” verso “un’epoca post-moderna”, che ha reso le persone “molto schizzinose anche nel settore della religione”.