Austria: non c’è alternativa all’ecumenismo” “

“Non c’è alternativa all’ecumenismo. Esso è il desiderio più profondo di Gesù e deve pertanto essere anche aspirazione delle Chiese cristiane”: lo ha affermato nei giorni scorsi mons. Helmut Krätzl, vescovo ausiliario di Vienna, nel corso della 50ma edizione del Simposio ecumenico della sezione di Graz della fondazione ecumenica “Pro-Oriente”. L’incontro, cui hanno partecipato tra gli altri il vescovo emerito di Graz, mons. Johann Weber e il presidente di Pro-Oriente, Hans Marte, è stato spunto per un “esame di coscienza su quanto è stato omesso, sui peccati commessi contro l’ecumenismo e su ciò che lo spirito di Dio ci vuole ispirare a fare ora”. Mons. Krätzl ha evidenziato come l’obiettivo della Chiesa cattolica sia “l’unità nella fede, nei sacramenti e nell’ufficio del servizio apostolico”, espressa comunque nei termini di un'”unità nella molteplicità”. A tal fine ha messo in guardia dall'”illusione che le Chiese possano trovare ‘un’unica lingua’ nell’etica”, poiché, ha spiegato, “le differenze sono troppo grandi, a cominciare dalle questioni sulla morale del matrimonio, come la contraccezione, fino al giudizio dei rapporti omosessuali e alle questioni della bioetica. Ciononostante – ha proseguito – le Chiese cristiane non sono escluse dalla partecipazione credibile all’importante dialogo all’interno della società”. Il prelato ha infine ricordato come le Chiese necessitino di “costante purificazione. Il coraggio per introdurre profonde innovazioni deve esistere in tutte le Chiese cristiane, anche in quelle che diversamente dalla Chiesa cattolica, non hanno vissuto la spinta all’innovazione” ottenuta con il Concilio Vaticano II.