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Pellegrinaggio e adorazione ” “

A Bernsberg per presentare la Gmg ” “” “

A poco più di 200 giorni dalla Gmg di Colonia, a Bernsberg, presso la città renana, dal 6 al 9 gennaio si è svolta la conferenza internazionale organizzata dal Pontificio consiglio dei laici, che precede tradizionalmente le Gmg. Vi hanno preso parte 250 ospiti provenienti da 70 Paesi, in rappresentanza di circa 60 conferenze episcopali di tutto il mondo e di circa 50 movimenti ecclesiastici internazionali, nonché i delegati delle diocesi tedesche. La conferenza è stata inaugurata il 6 gennaio con una celebrazione presso il Duomo di Colonia, in cui il presidente del Pontificio consiglio dei laici, l’arcivescovo STANISLAV RYLKO , ha sottolineato come la Gmg sia “un evento in cui la Chiesa riscopre il suo volto giovane”. Durante la cerimonia conclusiva nel Duomo di Altenberg, il card. JOACHIM MEISNER , arcivescovo di Colonia, ha esaltato i Re Magi definendoli “la pattuglia di ricognizione del Signore nel nostro mondo” e si è appellato ai delegati affinché conservino “una fede incorrotta, che non si faccia confondere e alterare dallo spirito del tempo”. Riferendosi alla visita compiuta sabato 8 all’area di Marienfeld che ospiterà la Messa conclusiva della 20ma Gmg e in cui i rappresentanti dei vari Paesi hanno posato terra della loro patria, Meisner si è così rivolto ai delegati: “Ora, grazie alla vostra terra sparsa sul Marienfeld noi stiamo sulle vostre spalle. Possiamo contare su di voi e per questo vi ringraziamo. La vostra disponibilità è la nostra speranza”. LA GMG: UN PELLEGRINAGGIO. Durante la conferenza di Bernsberg, i vertici organizzativi della manifestazione di Colonia e diversi protagonisti della Chiesa cattolica tedesca hanno illustrato le caratteristiche e il significato di Colonia 2005. HEINER KOCH, segretario generale della XX Gmg, intervenendo il 6 gennaio, ha evidenziato l’aspetto del pellegrinaggio che contraddistingue l’incontro di Colonia: “…la Gmg sarà contrassegnata dal concetto del pellegrinaggio e della partenza: il Santo Padre e i giovani arriveranno a Colonia sul fiume – contemporaneamente in un pellegrinaggio su imbarcazioni. Le catechesi riprenderanno il tema del pellegrinaggio, faremo la via Crucis e compiremo un nuovo pellegrinaggio verso Marienfeld, l’area in cui si svolgerà la Messa conclusiva della Gmg. Durante una giornata non staremo ad ascoltare la catechesi seduti nelle Chiese ma la catechesi verrà fatta sotto forma di pellegrinaggio al santuario dei Tre Re Magi. Nel cammino verso Colonia, il Papa ci ha donato un’icona di Maria. Durante la veglia, la porteremo all’altare, seguendo così il pellegrinaggio di Maria. E così come a Colonia la prima processione ufficiale del Corpus Domini si svolse nel 1264 nelle strade della città, così durante la veglia faremo una processione con il Corpus Domini, un pellegrinaggio con il Santissimo in mezzo a noi”. GMG E TSUNAMI. Nel suo intervento dell’8 gennaio, il card. KARL LEHMANN, presidente della Conferenza episcopale tedesca, si è soffermato sul significato della Gmg per la Germania, segnata dalla divisione creata dallo scisma protestante, dalla separazione delle due Germanie, dalle vicende legate al nazionalsocialismo e dal comunismo. Richiamandosi alla catastrofe in Asia, Lehmann ha affermato: “All’interno della Chiesa, la Gmg può diventare una piattaforma e un forum unico nel suo genere, affinché le esperienze di questi giorni non rimangano una moda passeggera ma possano rafforzare in futuro la nostra consapevolezza del fatto che i popoli di questa terra sono legati gli uni gli altri da una responsabilità e dalla solidarietà reciproca In questo modo, potremmo dare un esempio anche ai molti popoli che si trovano sulla soglia della povertà. Non siamo soltanto una comunità con un destino casuale di crescita e di rovina, ma attraverso la fede, siamo anche una vera comunità di speranza. E così ci sosteniamo vicendevolmente per le decisioni future. La Gmg è un’opportunità unica per percepire ed esprimere questo nuovo pensiero di solidarietà universale, per esercitarci e soprattutto per metterlo in pratica insieme”. LA CROCE CHE CAMBIA. Sul percorso compiuto dalla Croce della Gmg e sulle tracce lasciate nei cuori ha parlato mons. FRANZ JOSEF BODE, presidente della commissione per la pastorale giovanile della conferenza episcopale. “La Croce della Gmg ha accelerato la nostra preparazione interiore e spirituale alla Gmg nel modo più potente e profondo. Ora si tratta di tener vive queste esperienze per continuare la preparazione, particolarmente per l’ospitalità e per l’impegno concreto e difficile con le fatiche e le lotte che esso implica. Ma soprattutto queste esperienze vanno mantenute vive nel confronto interiore con il fondamentale racconto contenuto nel capitolo 2 del Vangelo di Matteo, in cui le persone alla ricerca di Cristo lo trovano dopo aver percorso strade ed incontri difficili, inginocchiandosi non più davanti a qualsiasi cosa ma solo davanti a Lui, e tornando infine per altre strade alla loro quotidianità, trasformate nell’intimo”.