Olanda: un "sostegno costante"” “

Un appello alla “preghiera, alla parola e agli atti” è quello che rivolgono i vescovi olandesi nella loro lettera alle parrocchie in occasione dei giorni di festa dell’8 e 9 gennaio 2005, giorni in cui ha avuto luogo la colletta nelle circa 1.500 parrocchie olandesi a favore delle popolazioni del Sud-est asiatico colpite dal maremoto alla fine dello scorso dicembre. “I giorni di festa quest’anno hanno avuto un’appendice luttuosa. La catastrofe naturale”, scrivono i vescovi, “ha scioccato il mondo intero. La gioia dei giorni di Natale e l’attesa del nuovo anno sono state accompagnate dal dolore e dalla pietà per le decine di migliaia di vittime.” Oltre alla preghiera, “primo segno di misericordia” continuano i vescovi, occorrono “risultati concreti di solidarietà sia da parte della comunità internazionale che da parte di tutti noi”. I presuli si augurano che la tragedia sia anche occasione per avviare forme di “sostegno costante” e realizzare “opere di giustizia e solidarietà” verso popolazioni già fortemente svantaggiate. “La catastrofe naturale possa dunque indurci non soltanto a un dono necessario una tantum, ma anche contribuire a una radicale riflessione e a un ripensamento sulle condizioni delle strutture economiche internazionali e al nostro personale stile di vita.”