gmg 2005" "

Il desiderio di Edith” “

I giovani e la carmelitana martire ad Auschwitz, proclamata santa l’11 ottobre 1998″ “” “

“Ecumenica, solidale e aperta ai lontani”. Così l’arcivescovo di Colonia, card. Joachim Meisner definisce la prossima Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà, dall’11 al 21 agosto 2005, proprio nella città tedesca, sede delle reliquie dei Re Magi. “Non si tratta di un evento della sola diocesi di Colonia – ha spiegato l’arcivescovo ad un gruppo di giovani italiani giunti a Colonia in pellegrinaggio previo sui luoghi della prossima Gmg, un’esperienza unica nel suo genere nel panorama della pastorale giovanile europea – ma di tutta la chiesa tedesca ed universale. Prevediamo una presenza di circa 800 mila giovani da tutto il mondo. Ma se dovessero essere anche due milioni, abbiamo tanto di quel posto che non rifiuteremmo nessuno”. “Nel ventesimo secolo – ha aggiunto – si sono verificate due grandi catastrofi provenienti dalla Germania, ovvero la prima e la seconda guerra mondiale. Desideriamo che in questo ventunesimo secolo dalla Germania venga una forza pacificatrice, quella dei giovani”. La Gmg darà spazio anche alla solidarietà per le vittime del maremoto del 26 dicembre 2004 e all’impegno sociale. Previste celebrazioni ecumeniche a Colonia, Bonn e Dusseldorf. “Molte chiese sorelle- ha detto Meisner – ci hanno messo a disposizione i loro luoghi di culto ed offrendo collaborazione anche per ospitare i giovani. Ma tengo a sottolineare che lo stesso aiuto ci viene offerto dalla comunità islamica ed ebraica”. Intanto dal 6 al 9 gennaio si è svolto a Bensberg la conferenza internazionale, promossa dal Pontificio consiglio per i laici, per presentare ai delegati della pastorale giovanile di tutto il mondo la prossima Giornata di Colonia. Il programma ha visto diverse relazioni che hanno fatto il punto sull’organizzazione e sulla preparazione dell’evento. Centri di spiritualità e giovani dell’Est. “Centri di formazione spirituale per i giovani”: è questo uno dei frutti auspicati da don ulrich Hennes, responsabile del Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Colonia per il ‘dopo Giornata mondiale della Gioventù’, di Colonia. Secondo Hennes, che ricopre anche la carica di segretario organizzativo del Comitato tedesco per la Gmg, “tutto il lavoro di formazione spirituale fatto sin dal 2002, non deve andare disperso. I circa 3000 giovani che formano i 320 ‘kernn team’ (gruppi di lavoro) rappresentano un patrimonio per tutta la Chiesa tedesca che tramite loro ha possibilità di raggiungere i giovani più lontani. Tutti, anche i più giovani, hanno valore ed un ruolo da giocare nella Chiesa”. In particolare il responsabile della pastorale giovanile di Colonia ha individuato nei giovani dell’ex Germania dell’Est una frontiera di impegno per la Chiesa. “Nelle regioni della Germania dell’Est – ha detto – solo il 20% dei giovani è battezzato. Intendiamo avvicinarli e creare per loro occasioni di incontro così come vogliamo entrare in contatto con tutti quei giovani che pur battezzati non conoscono il messaggio di Cristo”. “I giovani – ha concluso – devono sperimentare che la Chiesa è una grande esperienza di fede e di vita”. L’ESEMPIO DI EDITH STEIN. “La figura di Edith Stein (1891-1942) ha molto da dire ai giovani di oggi che tra tante e diverse esperienze di vita si accorgono di essere insoddisfatti e delusi”. A riproporre l’esempio di Edith Stein ai partecipanti della prossima Giornata mondiale della Gioventù, è Elisabeth Kramer, allieva della santa nel periodo di insegnamento trascorso a Speyer. Una testimonianza che arriva dallo stesso Carmelo di Colonia dove la Stein, il 31 dicembre del 1938, si recò a venerare l’immagine della “Madonna della pace” prima di lasciare la città per non mettere a repentaglio l’incolumità delle sue consorelle. “Edith Stein – ha detto Kramer – insegnava lingua tedesca. Era una persona umile e decorosa che aveva particolarmente a cuore l’educazione delle ragazze. Aveva sempre tempo per noi allievi ed era da tutti rispettata e stimata”. Kramer ha poi rivelato alcuni episodi legati alla vita della Stein: “era solita pregare di notte davanti al tabernacolo, ma nessuno lo sapeva, perché si chiudeva dentro la cappellina. Ogni giorno, poi, partecipava alla messa ed aveva un padre spirituale. Il suo desiderio era quello di ‘farsi uno’ con l’Eucarestia”. “Il suo rapporto con i giovani – ha proseguito – era particolare. Ripeteva spesso che i giovani vanno ascoltati e non dimenticati e che bisogna donare loro del tempo per cercare di dare risposte alle loro domande di valori. Per questo credo che Edith Stein (proclamata santa l’11 ottobre 1998) possa rappresentare per i nostri giovani un esempio da seguire. La scelta di proporla come una dei santi patroni della Gmg di Colonia dell’agosto 2005 rappresenta un’idea lungimirante che porterà frutto”. Suor Ancilla, superiora del carmelo coloniense, dove vivono 22 suore, ha ricordato l’impegno delle comunità religiose per la Gmg tedesca. “Ogni settimana offriamo l’adorazione eucaristica per la riuscita dell’evento ed anche dopo il suo svolgimento continueremo ad offrire preghiere per tutti quei giovani che vivono in condizioni di disagio, di emarginazione, di malattia e di povertà”.