Il Pe "spiega" la Costituzione ai cittadini” “

Maggiore chiarezza su valori e obiettivi dell’Unione; accresciuta trasparenza circa i diritti dei cittadini; rafforzamento del sistema democratico comunitario. Sono solo alcuni dei punti favorevoli che il Parlamento di Strasburgo intende indicare ai cittadini e ai governi dei 25 Paesi membri, mediante una risoluzione preparata dalla commissione Affari costituzionali, che dovrebbe andare in votazione mercoledì 12 gennaio, salvo possibili cambiamenti dell’ordine del giorno legati all’emergenza umanitaria nel Sud Est asiatico, tema che ha già notevolmente modificato l’ordine dei lavori della prima sessione dell’anno. Il testo è formato di due parti, una “scritta in un linguaggio accessibile al grande pubblico – chiariscono fonti dell’Europarlamento -, che ha la funzione pedagogica di spiegare al cittadino europeo i vantaggi della Costituzione”. Vi è poi la “motivazione”, un “documento molto più lungo, che analizza dettagliatamente queste novità”. Comunque il voto sul Trattato “è un momento storico per il Parlamento europeo”. Infatti, hanno spiegato i relatori, il popolare spagnolo Íñigo Méndez de Vigo e il laburista inglese Richard Corbett, “da un quarto di secolo i deputati reclamano un consolidamento delle basi costituzionali dell’Unione, procedure decisionali più semplici e democratiche e una definizione più chiara dei diritti dei cittadini”. Nel testo all’esame dell’Aula si legge che la Costituzione “rappresenta globalmente un buon compromesso, migliora notevolmente i Trattati esistenti e, una volta in vigore, apporterà benefici visibili” all’Ue nel suo complesso. La risoluzione prende atto che “la coesione economica, sociale e territoriale è riaffermata come obiettivo dell’Ue” e sono previste “nuove disposizioni concernenti un elevato livello di occupazione, la promozione della giustizia e della protezione sociale, l’eliminazione di tutti i tipi di discriminazione, la promozione della parità tra uomini e donne, la tutela dei consumatori e la promozione dello sviluppo sostenibile”. Infine si auspica il completamento delle ratifiche entro “il primo semestre del 2006”, così che la Costituzione possa entrare in vigore il 1° novembre dello stesso anno.