Ungheria: festa al santuario di Mariapocs” “

Il 3 dicembre, centesimo anniversario della terza lacrimazione dell’Icona di Mariapocs, è stata celebrata la chiusura dell’anno giubilare della Chiesa greco-cattolica in Ungheria. Per l’occasione la basilica è stata dichiarata santuario nazionale. Alla liturgia hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo Juliush Janusz, nunzio apostolico, e i membri della Conferenza episcopale ungherese. Benedetto XVI aveva nominato il cardinale Péter Erdo suo legato personale per la celebrazione. Ignace Moussa Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, patriarca emerito di Antiochia dei Siri ha salutato il vescovo Szilárd Keresztes, vescovo greco-cattolico di Hajdúdorog in una lettera, assicurando la sua partecipazione nella preghiera. Il primate ungherese Péter Erdo ha sottolineato nella sua omelia l’importanza dell’icona di Mariapocs, “simbolo di liberazione e di conforto per tutto il Paese. Dopo la sua prima lacrimazione nel 1696 fu trasferita nel duomo di Santo Stefano a Vienna, e divenne simbolo della vittoria sui turchi, mentre la cappella dell’icona a Vienna diventò santuario nazionale. Ma la Madonna non ha abbandonato Mariapocs, né l’Ungheria. La copia dell’icona ha lacrimato di nuovo, per l’ultima volta dal 3 al 19 dicembre 1905”. L’icona è stata ornata con una corona d’oro benedetta dal Papa a Roma poche settimane fa. Nei prossimi giorni visiterà le comunità più importanti della Chiesa greco-cattolica in Ungheria.