Il primo congresso nazionale della vita consacrata” “

“Rinnovare la mentalità della vita consacrata e vivere una vita comunitaria basata su Cristo, dando così testimonianza al mondo contemporaneo che non comprende il linguaggio tradizionale della religione”. E’ l’invito rivolto dal card. Audrys Backis, arcivescovo di Vilnius, ai partecipanti al primo congresso nazionale della vita consacrata che si è svolto nelle scorse settimane a Kaunas in occasione del 40° anniversario del decreto del Concilio Vaticano II “Perfectae caritatis” sulla vita consacrata. Obiettivo dell’incontro, il cui principale relatore è stato il religioso italiano Fabio Ciardi dei missionari oblati di Maria Immacolata, approfondire la riflessione sull’identità della vita consacrata e fornire informazioni sulle sue diverse forme alla società lituana. “Il congresso ha concluso un periodo, durato 15 anni, di ristabilimento delle congregazioni religiose dopo la loro abolizione da parte del regime sovietico” ha osservato suor Igne Marijosiute, presidente del Consiglio della conferenza delle superiori maggiori. Per suor Igne, “nella società europea contemporanea, malata di individualismo, divisioni e rifiuti reciproci, i religiosi dovrebbero avere soprattutto a cuore la promozione della dignità umana e la spiritualità della comunità”. In Lituania oggi si contano circa 800 religiose e 38 congregazioni femminili; sono circa 200 i religioso appartenenti a 14 congregazioni di vita consacrata.