Spagna: è accordo sulla riforma educativa” “

È stato raggiunto il 29 novembre a Madrid un accordo tra alcune organizzazioni che protestavano contro la riforma educativa e il governo. La Fere (Federazione religiosi dell’insegnamento, la principale associazione di scuole private spagnole sovvenzionate dallo Stato, circa 2200) si dice “ragionevolmente soddisfatta” dell’accordo, che prevede una modifica della riforma, contestata da centinaia di migliaia di persone durante la manifestazione pubblica del 12 novembre. Il Parlamento spagnolo ha approvato alcuni emendamenti, accettando le 12 proposte che la Fere aveva presentato al governo. L’emendamento principale riguarda la libertà di scelta della scuola, che viene garantita. Lo Stato si impegna inoltre a aumentare i fondi per le private, a sovvenzionare gli asili per la fascia dai 3 ai 6 anni, mentre per l’ora di religione vige la situazione precedente alla riforma di Aznar (non entrata in vigore), ossia “offerta obbligatoria” in tutte le scuole e facoltativa per i ragazzi. Ma non farà media sul voto come richiesto dai vescovi spagnoli. Le associazioni organizzatrici del corteo rimangono però ancora critiche e definiscono “cerotti” gli emendamenti.