Euromed, religioni e pace” “

Il summit Euromed che ha riunito nei giorni scorsi a Barcellona 35 capi di Stato e di Governo è servito anche per “valorizzare il ruolo delle religioni nella costruzione dell’Europa mediterranea”. Lo dice al Sir don Antoni Matabosch, presidente della Fondazione Joan Maragall (www.fundaciojoanmaragall.org) per la fede e la cultura dell’arcidiocesi di Barcellona: “Una delle misure del summit punta a incrementare il coinvolgimento della società civile, e dunque delle religioni, nell’Europa mediterranea”. Per Matabosch, esperto in ecumenismo, “non si può dire che i temi culturali e religiosi abbiano avuto un grande protagonismo in questa riunione, come neanche l’ebbero in quella del 1995”. Ma “nonostante tutto, è un forte sfida anche per la Chiesa cattolica perché essa contribuisca a fare del Mediterraneo un posto di pace e prosperità”. Matabosch sottolinea che “nel vertice è stato ribadito che il terrorismo non ha nessun fondamento religioso” e auspica che “le comunità cattoliche dei 35 paesi del vertice lavorino per avvicinare le diverse religioni”. Un campo di lavoro è la collaborazione nell’accoglienza degli immigrati, ricorda Matabosch: “Il lavoro sociale della Chiesa Cattolica dovrà indirizzarsi ancora di più verso i temi dell’immigrazione, con parole, denunce e azione concrete”. In sintesi, “i rapporti tra le tre grande religioni monoteistiche dovranno essere potenziati”.