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Avvento: otto movimenti cristiani francesi e la campagna "Natale, una Buona Nuova per la Terra"” “
Perché un’iniziativa cristiana quando molteplici attori sono già fortemente impegnati nel campo dell’ecologia? Prima di tutto, perché la protezione dell’ambiente è parte integrante della fede cristiana: la Genesi ci insegna che la terra è un dono di Dio che l’uomo deve gestire con saggezza. D’altronde, le ferite inferte all’ambiente comportano un accrescimento delle ineguaglianze e sono una delle cause principali dei conflitti. Le cifre parlano da sole: il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse naturali. D’altronde, la lotta per l’ambiente è inscindibile dalla lotta per la solidarietà e per la pace, impegni tradizionalmente cari ai cristiani. Essa mette in pratica due principi importanti del pensiero sociale della Chiesa: l’opzione preferenziale per i poveri e soprattutto la destinazione universale dei beni: “Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all’uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli” (Vaticano II, Gaudium et Spes, n.69). Questa solidarietà si estende alle generazioni future, come è ricordato dal catechismo della Chiesa Cattolica: “Il dominio concesso dal Creatore all’uomo sugli esseri inanimati e sugli altri esseri viventi non è assoluto, è misurato dall’interesse per la qualità della vita del prossimo, comprese le generazioni a venire”. Con l’interdipendenza della posta sociale e ambientale, la questione ecologica è dunque diventata oggetto di tutti i nostri movimenti, una posta trasversale alle nostre azioni. In questo periodo in cui ci prepariamo ad accogliere Colui che si è fatto povero, vogliamo proporre di “vivere il Natale in modo diverso” invitando alla semplicità e alla sobrietà. Una sobrietà che non è sinonimo di austerità, ma che è l’espressione di una scelta per la vita dell’umanità presente e futura, come è indicato nel volantino diffuso in occasione di questa iniziativa: “la festa sarà ancora più bella se la celebreremo in famiglia con amici, vicini, sconosciuti, senza riempirci i carrelli di regali superflui che ingombrano gli armadi e gli scarichi, senza fare chilometri inutili con l’auto, ma offrendo un po’ di tempo, un sorriso, un orecchio attento… inventando dei gesti che contribuiscano a salvare l’aria, l’acqua, la terra, il mare, la foresta… e conservandoli per noi e per le generazioni future”.