TOSSICODIPENDENZA" "

I terribili "funghi magici"” “

Europa: 9 milioni di persone (15-34 anni) vittime di droghe diverse” “

“La cocaina è diventata un elemento di rilievo nel panorama europeo delle sostanze stupefacenti” e “il consumo si concentra principalmente tra i giovani-adulti (15-34 anni), soprattutto maschi, residenti in zone urbane”. La Relazione annuale 2005 sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa, presentata giovedì 24 novembre nella sede del Parlamento Ue a Bruxelles, riferisce la situazione sull’uso degli stupefacenti e l’evoluzione del fenomeno della tossicodipendenza nei 25 Paesi membri dell’Unione, più i tre Stati candidati (Romania, Bulgaria e Turchia) e la Norvegia. Dito puntato sulla cocaina. Gli esperti dello European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (Emcdda), attivo dal 1995 con sede a Lisbona, parlano di un “allarme crescente” soprattutto in alcuni paesi occidentali, fra cui Gran Bretagna, Paesi Bassi e Spagna. “Gli indicatori relativi al traffico e al consumo di cocaina – si legge nel rapporto dell’Osservatorio, diretto da Wolfgang Götz – mostrano un imponente aumento dell’importazione e del consumo di questa sostanza”, mentre si aggravano “i problemi di salute legati alla cocaina”. La Relazione stima che “circa 9 milioni di europei (3% di tutta la popolazione adulta) abbiano provato la cocaina almeno una volta. Si calcola inoltre che tra i 3 e i 3,5 milioni ne abbiano fatto uso nell’ultimo anno”. I consumi di cocaina affiancano ormai a quelli di ecstasy e anfetamine, “avvicinandosi ai dati riscontrati negli Stati Uniti”. L’impatto sulla salute pubblica. “Gli ultimi dati dimostrano che i quantitativi di cocaina sequestrati nell’Unione europea sono quasi raddoppiati tra il 2002 e il 2003, passando da 47 tonnellate a oltre 90 tonnellate”. La Relazione fotografa una realtà complessa, diversa da paese a paese, ma comunque allarmante. Vi si legge che “la maggior parte della cocaina entra nell’Ue attraverso la Penisola iberica e i Paesi Bassi, utilizzando come principali zone di transito i paesi africani e caraibici”. La ricerca segnala quindi un “impatto crescente della cocaina sulla salute pubblica”; “in Europa la domanda di trattamento per problemi legati alla cocaina è in aumento” e “i decessi riconducibili alla cocaina sono un problema grave, probabilmente ancora sottostimato. Accade spesso, infatti, che i consumatori di oppiacei assumano anche cocaina di cui si rileva spesso la presenza nei casi di overdose”. Crescono ecstasy e anfetamine. Altre sostanze sono regolarmente consumate da una parte della popolazione europea: infatti “gli ultimi dati dimostrano una tendenza all’aumento del consumo di ecstasy e anfetamine da parte dei giovani-adulti nella maggior parte dei paesi Ue”. “Le indagini nazionali – riferisce l’Osservatorio sulle droghe – indicano che una percentuale di popolazione compresa tra lo 0,6% e il 13,6% afferma di aver provato l’ecstasy e una percentuale compresa tra lo 0,4% e il 6% ne ha fatto uso nell’ultimo anno. Le percentuali massime di consumo di ecstasy sono riportate da Estonia, Spagna, Repubblica ceca e Regno Unito”. Azione di vigilanza e prevenzione. Un elemento relativamente positivo nella Relazione 2005 sul consumo di droghe nell’Ue si evidenzia scorrendo i dati sulle metanfetamine. “Nell’Unione europea – spiegano gli esperti di Emcdda – un consumo significativo di tali sostanze resta confinato alla Repubblica ceca e alla Slovacchia”. Commentando la situazione, il presidente dell’Osservatorio, Marcel Reimen, però avverte: “Molti paesi europei hanno forti legami con aree del mondo in cui esistono problemi legati alle metanfetamine. Poiché il mercato europeo degli stimolanti è in espansione, non si può ignorare la possibilità che il consumo di tali sostanze possa diffondersi. Si tratta quindi di un settore in cui un’azione di vigilanza e prevenzione rimane di cruciale importanza”. Per quanto attiene le sostanze allucinogene sintetiche, come l’Lsd, “il consumo resta basso in tutta Europa”. Tuttavia “tra gli studenti delle scuole superiori, e in particolare quelli di 15-16 anni, sperimentare allucinogeni naturali come i ‘funghi magici’ è un fenomeno relativamente comune”. L’Osservatorio stima poi che “oltre 62 milioni di europei hanno provato una volta la cannabis”. Pericoli anche da alcol e tabacco. Il voluminoso rapporto dell’Osservatorio, si chiude con una osservazione sul policonsumo: “Attualmente il consumo di più sostanze stupefacenti è una caratteristica fondamentale del fenomeno droga a livello europeo”. Su tale aspetto, il direttore Wolfgang Götz, spiega che “oggi un’analisi dell’impatto del consumo di sostanze stupefacenti sulla salute pubblica deve considerare il quadro complesso del consumo associato di più sostanze psicoattive, tra cui alcol e tabacco. Concentrarsi sulle tendenze di una sola sostanza, trascurando l’interrelazione tra diversi tipi di sostanze, può risultare fuorviante”.