“Dopo parecchi anni di stagnazione”, la ripresa del dialogo teologico tra la Chiesa ortodossa e cattolica rappresenta “un passo in avanti incoraggiante” anche perché l’impegno a ristabilire “l’unità in verità e amore” tra le due Chiese è diventata “più che mai” una “priorità urgente”. Lo ha scritto Sua Beatitudine Christodoulos, arcivescovo di Atene e primate della Chiesa di Grecia ai membri del gruppo di lavoro congiunto ortodosso-cattolico “Saint Irénée de Lyon” che per la seconda volta, si è riunito ad Atene dal 9 al 13 novembre sui temi della ecclesiologia sotto la co-presidenza di mons. Ireneo Miditch della Chiesa ortodossa serba e di mons. Gerhard Feige della Chiesa cattolica di Germania. L’unità della Chiesa ha scritto Christodoulos “è un dono di Dio”, “ma molto dipende anche da noi, per questo siamo chiamati a collaborare e riflettere così da contribuire alla realizzazione della preghiera” di Gesù “che tutti siano uno”. L’arcivescovo parla a questo punto di papa Benedetto XVI. “Siamo incoraggiati nelle nostre preghiere per il compimento di questo fine ha detto dalla recente elezione di Benedetto XVI come nuovo leader spirituale della Chiesa romana cattolica. La sua profonda cultura teologica e il devoto impegno per la tradizione ecclesiastica, unita ad una eccellente conoscenza della storia e a molti altri talenti che Dio gli ha dato, costituiscono una garanzia non solo per il pieno successo del Pontificato ma anche per una più stretta unità e collaborazione tra le nostre Chiese”. “Preghiamo con tutto il cuore ha concluso l’arcivescovo che durante questo periodo di dialogo teologico che sta ricominciando, si possano superare gli ostacoli esistenti così che la Volontà di Dio possa compiersi in una perfetta unità nella carità e nella verità. Fino a quel momento, siamo chiamati a relazionarci gli uni verso gli altri in uguaglianza, con assoluto rispetto e onore, lavorando per migliorare la comprensione reciproca e la collaborazione in tutti i campi”.