La Commissione europea ha depositato settimana scorsa presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) le nuove proposte comunitarie relative ai round negoziali in corso per la determinazione delle future tariffe del commercio internazionale. Il cosiddetto “Ciclo di Doha” che dovrebbe concludersi entro l’anno prossimo si svolge attualmente su tre tavoli (rispettivamente agricoltura, servizi e prodotti industriali), sui quali le posizioni sono spesso divergenti. La materia più controversa è senz’altro l’agricoltura, che vede una forte duplice contrapposizione, da un lato, tra l’Ue ed i Paesi africani favorevoli ad un abbassamento delle barriere all’importazione per facilitare l’accesso ai mercati, e dall’altro internamente agli stessi Stati membri dell’Unione europea, con la Francia a guidare la corrente di difesa dei massicci sussidi statali e/o comunitari agli agricoltori. Secondo i Commissari al commercio Mandelson e all’agricoltura Fischer Boel, la proposta globale dell’Esecutivo ha l’ambizione di “consentire ai membri dell’Omc di convergere su un’intesa per i negoziati agricoli”. Mentre sui pacchetti industriale e dei servizi, infatti, non si registrano problemi particolari, il round agricolo minaccia di ritardare la conclusione dell’intero negoziato: è per questo motivo e per accontentare i partner mondiali – che la Commissione propone una forte riduzione delle tariffe europee assieme, ad esempio, all’eliminazione totale, a condizione di reciprocità, di qualsiasi sovvenzione alle esportazioni comunitarie. Per ulteriori informazioni, consultare il sito Internet http://europa.eu.int/comm/trade/index_en.htm