“I cittadini europei possono d’ora in poi cambiare lavoro e Paese senza perdere i propri diritti di pensione ai sensi dei vari regimi nazionali”. E’ la frase/slogan utilizzata da Bruxelles per riassumere il contenuto della proposta di Direttiva “Trasferibilità dei diritti di pensione”, presentata settimana scorsa dalla Commissione europea con l’obiettivo di porre fine alla perdita totale o parziale dei diritti pensionistici in caso di cambiamento di lavoro o di Stato di residenza. L’iniziativa – che si calcola interessi nel complesso direttamente un lavoratore europeo su tre – giunge in anticipo di qualche mese rispetto all’inaugurazione dell’Anno europeo 2006 della mobilità dei lavoratori. Nel corso di una conferenza stampa, il Commissario responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità Vladimir Spidla ha sottolineato che “se vogliamo che i lavoratori siano mobili e flessibili non possiamo penalizzarli se cambiano lavoro: i diritti alla pensione debbono poter essere trasferiti integralmente. Questa direttiva si è fatta attendere per troppo tempo”. Informazioni http://europa.eu.int/comm/employment_social/social_protection/pensions_fr.htm