Reality-show sotto accusa in Slovacchia e polemiche tra cattolici e protestanti. Se i primi, infatti, chiedono di vietare la diffusione di programmi simili i secondi invitano a chiedersi il motivo di tanto successo. Oggetto del contendere è la trasmissione “VyVoleni” una sorta di Grande Fratello in cui sono spesso in onda immagini dei partecipanti mentre hanno dei rapporti sessuali o in atteggiamenti equivoci in una villa nei pressi di Bratislava. Immagini che, secondo quanto riferisce l’agenzia Apic, hanno provocato una audience record per la rete televisiva Tv Joi che le propone. Alla fine del mese scorso era stato il portavoce dei vescovi slovacchi, Marian Gavenda ad alzare la voce contro il programma: “le relazioni intime tra persone non possono essere manipolate e sfruttate per fini commerciali. È una trasmissione immorale che non può essere tollerata”. Dello stesso avviso anche il movimento della gioventù cattolica e l’associazione dei giornalisti cattolici che hanno avviato una petizione per il ritiro del programma e invitato al boicottaggio delle aziende che al suo interno hanno spot commerciali. Più conciliante la posizione del pastore Ondrej Prostrednik, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese in Slovacchia: “Dovremmo chiederci il perché di tanto successo, prima ancora di invocare misure giudiziarie contro questo programma che riflette la combinazione paradossale di individualismo e di voyeurismo in corso nella società post-comunista”.