ECUMENISMO " "
Il governo greco, attraverso il portavoce del ministero degli Affari esteri, e l’arcivescovo di Atene Christodoulos, primate della Chiesa di Grecia, hanno ribadito insieme il carattere ecumenico del Patriarcato di Costantinopoli, denunciando il governo turco che si rifiuta di riconoscere il primato che gode la sede di Costantinopoli nel mondo ortodosso. Il governo turco riconosce infatti al Patriarca Bartolomeo unicamente la guida spirituale della piccola comunità greca di Turchia, composta da circa 2 mila persone, negandogli ogni responsabilità internazionale. Questa posizione del governo turco è stata recentemente ribadita dal portavoce del premier turco, Saban Disli, intervenendo la scorsa settimana ad Istanbul ad una conferenza di dialogo tra la Chiesa ortodossa e membri del Partito popolare europeo (Ppe). “Il Patriarcato aveva detto il portavoce del governo turco è una istituzione turca che ha a che fare con cittadini turchi”. Immediata la reazione dalla Grecia. Il portavoce del ministero degli Esteri greco ha detto che la posizione assunta dal governo turco “è contraria ai criteri richiesti dall’Ue nel quadro dei negoziati di adesione” della Turchia all’Unione. E l’arcivescovo Christodoulos ha aggiunto: “Deploriamo quanto sta succedendo. Noi stiamo dalla parte del Patriarcato ecumenico”. Nel quadro del dibattito che si è aperto sulla candidatura turca all’Ue, la Grecia ha insistito da qualche mese affinché la Turchia cessi di vietare al patriarca Bartolomeo di utilizzare il titolo di “ecumenico”. Sempre nell’ambito della conferenza di Istanbul, i deputati europei hanno lanciato l’ennesimo appello per la riapertura del seminario ortodosso di teologia di Halki, chiuso dal 1971 nonostante le numerose promesse del governo turco.