BULGARIA" "
Nel 2005 consacrate 4 chiese cattoliche: nel 2006 la cattedrale di Sofia” “
“Sono prete da più di 35 anni e durante il mio sacerdozio in Bulgaria i comunisti hanno distrutto quattro chiese, oggi ne vediamo nascere altre quattro. Per questo dico che il 2005 è l’anno simbolico della rinascita della Chiesa cattolica in Bulgaria, perché grazie ai vostri sforzi instancabili oggi di nuovo in Bulgaria possiamo costruire chiese”. Con queste parole il presidente della conferenza episcopale bulgara mons. Hristo Projkov ha salutato sabato 22 ottobre la consacrazione, dopo 60 anni, di due nuove chiese cattoliche a Sofia e a Hissar, a chiusura dell’Anno dell’Eucarestia. LA CHIESA DI PAPA RONCALLI. Una delle due chiese ha una storia particolare, poiché sorge su un terreno comprato dall’allora mons. Roncalli che ha passato 10 anni in Bulgaria come legato apostolico. La chiesa di rito bizantino slavo è stata consacrata da 5 vescovi, 28 preti, 32 suore e 500 fedeli, venuti da tutto il Paese, ma anche dall’Italia, dalla Macedonia e dall’Ucraina. Tra i vescovi ospiti anche mons. Kiro esarca della Macedonia, mons. Milan Sciascic dall’Ucraina e l’anziano vescovo bulgaro di rito bizantino mons. Metodi Stratiev. A concelebrare con mons. Projkov, il vescovo della diocesi di Sofia-Plovdiv mons. Gheorghi Jovcev e il nunzio apostolico mons. Giuseppe Leanza. La prima pietra della chiesa “Beato Giovanni XXIII” a stata posta il 17 settembre 2001 ed alla sua costruzione hanno contribuito anche le autorità della zona e tutte le parrocchie cattoliche in Bulgaria. “Abbiamo cominciato con tanta fede e pochi soldi ha detto mons. Projkov – ma il sostegno dei nostri fratelli europei non è mancato, soprattutto quello dell’Aiuto alla Chiesa che soffre, ma anche dei cattolici di America, di Argentina e del Paese natio di papa Giovanni XXIII Sotto il monte” da cui proviene una pietra posta nelle fondamenta dell’edificio. Alla celebrazione era presente anche un pronipote del beato Roncalli da Bergamo. Una speciale benedizione apostolica è giunta da papa Benedetto XVI tramite il Segretario di Stato card. Angelo Sodano “perché questo tempio nuovo vi rafforzi nella testimonianza della vostra fede”. UN RISVEGLIO RELIGIOSO. “Quello che cresce non fa rumore – ha ricordato ai fedeli presenti mons. Gheorghi Jovcev – non c’è un vero boom religioso in Bulgaria, ma pian piano le cose ritornano al loro posto. Dobbiamo rimanere uniti e che queste chiese nuove ci aiutino affinché gli altri possano dire guardate come si amano”. “Le chiese nuove sono un evento importante ha dichiarato al Sir il nunzio apostolico mons. Giuseppe Lenza – non solo per le singole comunità e le loro diocesi, ma per tutta la Chiesa cattolica in Bulgaria, anche perché Giovanni XXIII che qui chiamano il papa “bulgaro” è vivo ancora nei ricordi della gente perché amava questo Paese e questa chiesa”. “Questo tempio nuovo per noi ha detto ancora al Sir mons. Projkov – è segno concreto dell’Europa unita e dell’unità dei cristiani, essendo di rito bizantino slavo. Nell’altare abbiamo messo delle reliquie di santi da tutto il mondo legati in qualche modo alla Bulgaria. Sono di una decina di martiri, del Beato papa Giovanni XXIII e di san Dassio le cui reliquie Giovanni Paolo II portò nel maggio 2002”. LA CHIESA DI HISSAR. È intitolata alla “Santa Famiglia di Nazaret” ed è stata consacrata domenica 23 ottobre. La nuova chiesa è a disposizione della parrocchia locale, circa 200 fedeli, provenienti dai paesi cattolici latini nella zona. La nuova costruzione è la prima chiesa cattolica nella città e suscita gioia anche negli ortodossi della zona che impossibilitati a raggiungere la distante chiesa ortodossa, avranno un luogo vicino dove pregare. Anche in questo caso il terreno venne comprato dal parroco di allora circa 60 anni fa ma l’arrivo del comunismo impedì la costruzione che fu possibile solo dal 2004. “La Santa Famiglia di Nazaret è molto importante per la nostra società ha ribadito mons. Jovcev durante la consacrazione – è l’esempio concreto per le nostre famiglie. Senza famiglia non c’è Chiesa”. “È veramente importante riscoprire il senso della famiglia ha aggiunto il parroco p. Dimitar Dimitrov – in Bulgaria abbiamo bisogno di una famiglia forte e in questo senso il magistero di Giovanni Paolo II e del suo successore Benedetto XVI è indispensabile per la nostra pastorale”. La prossima nuova chiesa bulgara – la cattedrale di Sofia – sarà consacrata nel maggio del 2006 nel quarto anniversario della visita di Giovanni Paolo II nel Paese.