Valorizzare la tradizione circense quale “parte integrante della cultura europea”; favorirne la conoscenza e la trasmissione. Ma, al contempo, verificare quali problemi emergono in questo ambiente, primo fra tutti quello di “una valida istruzione ai bambini delle comunità itineranti”. Il Parlamento europeo ha adottato nella minisessione di Bruxelles della scorsa settimana una relazione della deputata tedesca Doris Pack, la quale ha insistito sull'”importanza storica e attuale che occupa la tradizione del circo nel nostro continente”. La relatrice ha osservato che “in alcuni Stati membri come Italia, Francia e Portogallo il circo viene considerato un’attività culturale, mentre in altri, come Germania, Austria o Danimarca, esso viene classificato come attività commerciale”. Stando al testo approvato, il Parlamento chiede alla Commissione di “prendere iniziative concrete che riconoscano il circo tradizionale, compresi gli esercizi con gli animali”. L’Esecutivo è quindi sollecitato “a preparare uno studio sull’istruzione scolastica dei bambini che appartengono alle comunità itineranti”. La relazione invita la Commissione a “elaborare una raccolta completa di norme sulle strutture circensi”. Infine si propone di “procedere alla stesura di una regolamentazione per migliorare il rilascio dei visti e dei permessi di lavoro degli artisti girovaghi”.